Allarme zanzara tigre chikungunya in Francia: i rischi per la salute

In ben 42 dipartimenti metropolitani della Francia è stato diramato un allarme per informare i cittadini dei troppi casi di zanzara tigre chikungunya che si stanno verificando nel Paese. È la direzione generale della Sanità ad aver chiesto ad autorità locali e cittadini di essere maggiormente vigili su questo insetto, peraltro vettore di diverse malattie.

Il numero di dipartimenti in cui si sono verificati i casi di questa zanzara tigre è raddoppiato negli ultimi due anni, come specificato da una nota della Direzione Generale della Salute francese (DGS). Le aree colpite riguardano soprattutto la parte meridionale del territorio, ma la zanzara tigre si trova anche più a nord nell’Aisne, nel Bas-Rhin, nell’Haut-Rhin, nell’Haut-de-Seine, nella Val d’Or de-Marne, Vandea e Maine-et-Loire.

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L’allerta ha l’obiettivo di invitare le persone che si trovano in questi 42 dipartimenti di proteggersi dalle punture di zanzara, anche durante il giorno, utilizzando repellenti per la pelle e indossando abiti lunghi e larghi.

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Questo perché vi è il rischio che la zanzara chikungunya possa trasmettere chikungunya, dengue e Zika, malattie che portano a numerosi disturbi che spaventano i francesi. Tra questi dolori muscolari, articolari, mal di testa, eruzione cutanea con o senza febbre e congiuntivite. L’obiettivo è quello di non diffondere queste malattie.

Il rischio è peraltro che possa arrivare anche in altri Paesi; a tal proposito a ottobre 2017 il Ministero della Salute aveva riferito un totale di possibili 282 casi di chikungunya, che si erano verificati soprattutto nella Regione Lazio. In Italia però non è ancora stata lanciata alcuna campagna di sensibilizzazione.

2 maggio 2018
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