Allarme diossina: incendio a Mortara in ditta di smaltimento rifiuti

Un incendio è scoppiato all’interno della ditta di smaltimento di rifiuti speciali Eredi Bertè, a Mortara, nel Pavese. La colonna di fumo nero che si è alzata nella zona industriale è visibile a decine di chilometri di distanza e ha fatto scattare l’allarme diossina.

Il prefetto di Pavia Attilio Visconti ha spiegato che all’interno dei locali della ditta stanno bruciando anche materiali in gomma e in plastica, per questo c’è il rischio di sviluppo di diossina. Attraverso apposite ordinanze emanate anche nei Comuni vicini, le amministrazioni hanno invitato i cittadini a rimanere in casa e a tenere chiuse le finestre. Inoltre non si dovrebbero raccogliere e consumare i prodotti degli orti. Sono state chiuse anche le scuole per due giorni.

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Si sono attivati i tecnici dell’Arpa per il monitoraggio delle condizioni ambientali. Anche gli esperti di Alessandria stanno tenendo in considerazione il livello di inquinamento, ma saranno necessari tre giorni per conoscere i livelli delle sostanze inquinanti rilasciate nell’aria.

Il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Pavia, Danilo Pilotti, ha spiegato che ci vorrà ancora molto tempo per procedere allo spegnimento del fuoco. Sarebbero bruciati sia i rifiuti speciali che una grande quantità di copertoni, oltre ad oggetti in alluminio.

Non si conoscono ancora le cause del grande incendio a Mortara. L’azienda attendeva proprio nella giornata di giovedì 7 settembre una visita ispettiva da parte dei tecnici dell’Arpa. L’agenzia ha inviato sul luogo dell’incendio delle squadre di emergenza per il monitoraggio dell’aria. L’obiettivo è tenere sotto controllo le informazioni provenienti dalle centraline di Mortara, Vigevano e Parona. Allo stesso tempo è stato sistemato un campionatore per il monitoraggio della zona di Parona.

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Sul luogo sono state inviate 12 squadre di vigili del fuoco da Pavia, Vigevano, Mortara, Mede, Garlasco, Robbio e Milano. Si sono verificati anche dei problemi di approvvigionamento idrico, a causa della presenza di pochi idranti e della pressione bassa delle tubazioni. La colonna di fumo si sta dirigendo verso Nord Est.

Paola Brambilla, delegato del WWF Italia in Lombardia, ha specificato che tra Mortara, Cortoleona e Parola esiste un vero e proprio “triangolo della diossina”, a causa dell’alto numero di aziende che operano nel settore dei rifiuti. La Brambilla ha aggiunto:

Nessuno stupore quindi che proprio a Mortara si sia sviluppato un incidente così grave su cui chiediamo un immediato monitoraggio da parte dell’Ispra per verificare i livelli di inquinamento da diossina. La società dell’impianto di Mortara è stata esclusa da Via (Valutazione di impatto ambientale) nel 2009, con una procedura che non ha previsto alcuna valutazione cumulativa degli impatti.

7 settembre 2017
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