L’Italia del Nord, più precisamente alcune zone della Liguria e della Toscana, sono sotto la morsa del maltempo che ha flagellato le province di Genova e del ponente ligure dove si sono registrati frane e allagamenti, con un’analoga situazione venutasi a creare nel fiorentino e nel pratese.

La situazioni ha ovviamente allertato la Protezione Civile e la stessa popolazione che, come a Genova ad esempio, rivive incubi del passato, quando già negli anni settanta e nel 1992 si dovette fare fronte ad un vero e proprio muro d’acqua che invase le strade trascinando con sé cose e persone.

Il maltempo ha fatto inoltre tre vittime a Prato, dove tre cinesi sono stati sommersi a bordo della propria auto dal fiume d’acqua e detriti riversatosi in strada. A questi si aggiungono anche diversi feriti lievi un po’ in tutte le città colpite dall’ondata di maltempo.

L’allarme meteo durerà fino a mezzogiorno, ma in questo momento l’Italia appare divisa in due. Da una parte ci sono gli scenari “apocalittici” del Nord, mentre dall’altra si registra un clima estivo nel Sud a causa dello scirocco che da ieri ha fatto impennare temperature e umidità soprattutto in Sicilia.

Un clima sempre più imprevedibile e instabile. Difficile dire se questi siano i primi effetti del cambiamento climatico in atto nel pianeta che sembra destinato a portare sempre più spesso a fenomeni estremi in un senso o nell’altro e variabili da zona a zona.

5 ottobre 2010
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