I rimedi fai da te per la pulizia della casa sono da sempre un piccolo compendio di utilità e genialità. Così come le nonne insegnano, basta poco per trovare il proprio detergente perfetto: è sufficiente scrutare con attenzione la credenza. Sì, perché molti degli alimenti che si conservano quotidianamente in casa possono servire, all’occorrenza, per riportare splendore a superfici di vario genere oppure ai tessuti. Ma quali sono i metodi più famosi?

L’universo dei rimedi naturali è davvero una fucina incredibile quando si parla della pulizia della casa, eppure non sempre tutte le proposte sono conosciute a dovere. Di seguito, un breve elenco dei cibi più comuni che possono essere efficacemente riutilizzati per pulire le più svariate superfici. Naturalmente, prima di lanciarsi nella sperimentazione, è bene testare una piccola quantità di prodotto su una parte nascosta dell’oggetto che si desidera trattare, così da vagliarne adeguatamente la resistenza.

Limone, sale e aceto: i classici

Sale grosso[/caption]

Alcuni dei rimedi domestici per la pulizia hanno acquisito nel tempo una grande fama, poiché universalmente conosciuti, nonché tramandati in generazioni. Fra questi, considerando unicamente il mondo degli alimenti, spiccano di certo limone, sale e aceto.

Il limone trova la sua massima applicazione in cucina, dove potrà essere sfruttato sia come efficace ritrovato di brillantezza, che come metodo d’emergenza contro gli odori. A tutti sarà infatti nota la proprietà del frutto di mantenere lontani dal frigorifero gli olezzi più disgustosi, semplicemente conservandone una metà nell’alloggiamento delle uova. E qualora l’elettrodomestico fosse sporco, una passata di un panno morbido inumidito di acqua calda e succo di limone potrà fare di certo miracoli. Allo stesso modo, il rimedio trova uguale applicazione nel forno, sia con il panno che portando velocemente a evaporazione una ciotola con acqua e succo: un metodo semplice ed economico per rimuovere le incrostazioni anche più grasse. Nel frattempo, può essere sfruttato anche quando si lava i piatti, soprattutto sulle stoviglie, rendendole immediatamente brillanti. Terminata la cucina, il limone può tornare utile in bagno per igienizzare i sanitari, anche in abbinamento con il bicarbonato, mentre in salotto la buccia sarà certamente utile per limitare il cattivo odore generato dai posacenere.

Il sale è un altro famoso alleato della pulizia della casa, grazie anche alla capacità di assorbire i liquidi e di igienizzare facilmente. Può essere ad esempio utilizzato per la pulizia dei pavimenti, fatta eccezione per legno e marmo, dove sciolto in acqua calda potrà dimostrare un buon potere contro le incrostrazioni e lo sporco sedimentato. In cucina, invece, è il rimedio ideale per tamponare le cadute accidentali di olio o di altre sostanze liquide o grasse, ma anche per riportare piena brillantezza alle stoviglie rese opache dal tempo. E dopo un buon caffè preparato con una caffettiera riportata all’antico splendore proprio con il sale, si passa al bagno per lucidare specchi e igienizzare i sanitari, quindi per contenere la proliferazione delle muffe.

L’aceto di vino bianco è da sempre uno dei più validi aiutanti per la pulizia di tutta la casa. Le sue proprietà, infatti, lo rendono un ottimo sgrassante, nonché uno dei metodi di preferenza per superfici brillanti. Può essere aggiunto al normale lavaggio dei piatti, per sgrassare pentole senza fatica, ottenere vassoi a prova d’unto e riportare bicchieri e stoviglie al vecchio splendore. È inoltre un valido rimedio anti-odore, ineguagliabile per la pulizia del frigorifero, ma anche per la lotta allo sporco sedimentato e al calcare in bagno. Infine, su qualche tessile della casa, come i tappeti del bagno non pregiati, può essere anche un rimedio antimacchia.

Dalle banane alle noci: i meno noti

Non solo limone, sale e aceto: la dispensa può essere una vera fucina creativa per il massimo del pulito. I cibi di seguito elencati sono decisamente meno famosi, sia perché non entrati sufficientemente nelle consuetudini quotidiane e nelle tradizioni, ma anche perché spesso l’efficacia deve essere vagliata di volta in volta. La prima regola, di conseguenza, è quella di verificare sempre l’effettiva portata del ritrovato nonché la resistenza di superfici e colori su una parte nascosta dell’oggetto.

Si parte con le banane, uno dei frutti più amati, a quanto sembra utili anche come lucidanti: ridotta la banana in poltiglia e resa cremosa con l’acqua tiepida, può fare miracoli su molte superficie dure, previo abbondante risciacquo. I fondi di caffè, invece, hanno un elevato potere assorbente: possono essere sfruttati per tamponare macchie d’olio, ad esempio per un versamento accidentale, ma anche per catturare gli odori in spazi chiusi, ad esempio nel frigorifero. Si conclude con l’olio di noci, utile per rigenerare legno e porcellane, ma anche con il cetriolo, in Rete molto chiacchierato come rimedio per lucidare stoviglie, pentole e affini. Non resta che provare, sempre con la dovuta cautela.

1 agosto 2015
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