Un’alimentazione attenta e un regolare esercizio fisico aiutano l’organismo a proteggersi dai tumori. Torna nelle piazze italiane domani 25 gennaio l’arancia della salute AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) ed è un’occasione per affrontare il discorso riguardante i riflessi che il proprio stile di vita può avere nel prevenire alcune patologie tumorali.

L’AIRC consiglia per una buona attività di prevenzione un elevato consumo di frutta e verdura, almeno 5 porzioni al giorno, consigliando inoltre di privilegiare nella scelta di prodotti quali pane, pasta e riso quelli realizzati con cereali integrali.

Frutta e verdura occupano un posto d’onore tra i cibi più consigliati per un’alimentazione sana contro il rischio tumori, in particolar modo per quanto riguarda quello dell’intestino o colon-retto, grazie soprattutto agli elevati apporti vitaminici (vitamina C, E in particolare), come di antiossidanti, carotenoidi, selenio e zinco.

Sì anche all’abbinamento di legumi con prodotti a base di cereali integrali, per un pasto completo e calorico, ma con un ridotto contributo di proteine di origine animale. A questo proposito l’AIRC consiglia il ricorso alla soia, possibile in molteplici forme (latte di soia, tofu, farina ecc.), ricca di isoflavoni.

Gli isoflavoni sono sostanze sono simili agli estrogeni, ma con importanti variazioni negli effetti biologici: se consumati con regolarità aiutano a prevenire il tumore al seno e alla prostata. Sì anche al consumo di alghe, alle quali un numero crescente di esperti associa la bassa incidenza tumorale giapponese.

Siccome l’utilizzo di sale dovrebbe quando possibile essere ridotto, anche per prevenire eventuali complicazioni cardiovascolari, l’AIRC suggerisce di utilizzare prodotti come il curry o lo zenzero, ad azione antinfiammatoria e, nel caso del curry, indicato da alcuni studi come efficace nel ridurre il rischio di tumore all’intestino.

Arricchire la propria dieta è possibile inoltre con una serie di prodotti naturali tipici della Dieta Mediterranea come il rosmarino, il basilico, la menta, il timo, l’origano e la maggiorana. Sì anche a coriandolo, finocchio, prezzemolo, anice, peperoncino e chiodi di garofano. Sempre ben accetti, utilizzati spesso nella preparazione dei sughi all’italiana, anche l’aglio e la cipolla.

Da evitare il consumo di carni rosse, con particolare riferimento a manzo, maiale e agnello, in special modo se lavorate industrialmente. No a prodotti conservati nel sale e ai salumi, che rappresentano una minaccia per l’apparato intestinale e che si ritiene possano aumentare anche il rischio di tumore all’intestino.

Ai consigli dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro si unisce una nuova ricerca della Loyola University Chicago Stritch School of Medicine, pubblicato sul Journal of Physical Activity & Health. Secondo i dati raccolti monitorando i 1.021 uomini coinvolti nello studio, bruciare più energie e svolgere attività fisica regolare contribuisce a ridurre i fattori di rischio di mortalità, anche per patologie non tumorali.

Il riferimento è nello specifico al totale di calorie bruciate ogni settimana, con i soggetti che consumavano oltre le 12.600 cal. che hanno mostrato una percentuale di mortalità rispetto a chi ne consumava meno di 2.100 pari al 48%.

24 gennaio 2014
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