Il colore dei cibi influenza il cervello umano nella scelta di cosa mangiare. Un retaggio ancestrale, che potrebbe risultare persino precedente alla cottura degli alimenti, capace di guidare l’uomo verso quelle risorse alimentari in grado di offrire un maggiore contenuto calorico. A sostenerlo uno studio della Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) di Trieste, pubblicato sulla rivista Scientific Reports.

=> Scopri l’effetto dei colori sul cervello umano

I cibi rossi risulterebbero in natura a maggiore contenuto di calorie rispetto a quelli verdi. In un’ottica di reperimento delle risorse alimentari in un ambiente potenzialmente ostile, l’uomo avrebbe messo a punto nel corso della sua evoluzione una sorta di “scorciatoia visiva”, utile a individuare gli alimenti più nutrienti basandosi sul colore. Come ha spiegato Francesco Foroni, autore principale dello studio:

Nei cibi naturali il colore è un buon indicatore dell’apporto calorico. Più un cibo tende al rosso e più è probabile che sia nutriente, mentre quelli verdi tendono a essere poco calorici.

Tale rapporto verrebbe confermato anche quando si tratta di cibi processati o cotti, malgrado l’euristica basata sul colore risulti pressoché inefficace rispetto ai cibi così come disponibili in natura. Come ha concluso Giulio Pergola, ricercatore all’Università di Bari e coautore dello studio:

I partecipanti ai nostri esperimenti valutano come più stimolanti e calorici i cibi il cui colore tende al rosso, mentre accade il contrario per quelli verdi. Questo risulta vero anche per gli alimenti processati, cioè quelli cotti, dove il colore perde la sua efficacia come indicatore delle calorie.

15 novembre 2016
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franca, mercoledì 16 novembre 2016 alle11:19 ha scritto: rispondi »

Tutto molto interessante e utile!

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