Era finito in un vascone pieno di acqua stagnante, di quelli dislocati nell’entroterra delle zone più rurali e disperse della Sardegna. Un povero cane probabilmente da giorni cercava di attirare l’attenzione di qualcuno per mettere fine all’incubo che stava vivendo. Ma la zona abbandonata non era un percorso abitualmente battuto da passanti, agricoltori o pastori, e l’animale ormai era allo stremo delle forze. Solo grazie a un fortuito sopralluogo da parte dei Ranger della Compagnia Barracellare, transitati per l’area industriale di San Marco ad Alghero, il giovane meticcio ha potuto lanciare l’ultimo flebile segnale di presenza e trovare la salvezza.

Gli uomini l’hanno soccorso subito togliendolo dalla melma acquitrinosa in cui era caduto, per poi adagiarlo sul suolo asciutto e prestare i primi soccorso. In aiuto dell’animale piuttosto provato è stato chiamato un gruppo operativo di persone, tutte in sinergia tra di loro per il benessere del cane. A curare il quadrupede è giunto tempestivamente un veterinario che ha potuto medicare le unghie e le zampe dell’animale, feritesi durante il tentativo di rimanere fuori dall’acqua per respirare. A seguire è accorso il team del Taxi Dog di Sassari, grazie all’interessamento e all’attiva collaborazione della Polizia Locale e di Eva Bianchi presidente della Lega del Cane di Alghero.

La zona è stata quindi segnalata per la sua pericolosità e per la collocazione isolata; mentre l’animale è ora probabilmente al sicuro seguito passo passo nel suo recupero. Il team di soccorso sta cercando di verificare la dinamica del fatto, se l’animale sia caduto casualmente nel vascone magari per dissetarsi perché randagio. Oppure semplicemente scivolato per una casualità. Ma anche per escludere l’ipotesi di un ipotetico abbandono e quindi una volontarietà legata al gesto. Non è ancora chiaro come il cane sia finito in quella zona così nascosta, si spera che la sua caduta non sia frutto di un atto crudele messo in pratica per porre fine alla sua vita.

16 giugno 2015
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