Ancora una volta le alghe si rivelano preziosi alleati per rimediare alle nostre dannosissime immissioni di anidride carbonica.

In Sardegna, l’azienda Biomedical Tissues, con sede nel Parco Scientifico a Pula (CA), ha ideato un innovativo procedimento per estrarre biopetrolio grazie ad alghe che utilizzano l’anidride carbonica.

In particolare le alghe utilizzate sono Spirulina e Chlorella che nel loro processo vitale utilizzano anidride carbonica per vivere, (processo fotosintetico) e immagazzinano composti oleici; da questi composti potrà aver origine il biopetrolio, biodiesel e carbone verde, senza contare i composti secondari che potranno avere applicazioni nella biomedicina o nella cosmetica.

L’ennesimo biocarburante che deriva dalle piante: ma la regione Sardegna si affretta a puntualizzare che, sulla carta, questo biopetrolio è molto di più.

Produce fino a 300 tonnellate per ettaro e i tempi di raccolta sono solo tre mesi, inoltre sarà molto più ricco in modo da avere una resa maggiore e una maggiore applicazione anche nei prodotti secondari.

Il brevetto è già stato registrato e il team con a capo Giacomo Cao ci crede davvero molto: hanno tempo 18 mesi, tale la durata del brevetto, per dimostrare la validità di questo progetto.

10 novembre 2008
I vostri commenti
Nino Dejosso, giovedì 16 gennaio 2014 alle23:01 ha scritto: rispondi »

Caro Dorylinux, quindi secondo le tue convinzioni l'olivo non ha davvero nessuna controindicazione. È proprio così? Complimenti!

dorylinux, lunedì 10 novembre 2008 alle20:37 ha scritto: rispondi »

...pessima idea!, come tutte le iniziative rivolte ai carburanti con prefisso "bio", biodiesel, biogas, etc... Il "depredare" la natura di un qualsiasi elemento innescherà una catena di modifiche ambientali che noi non possiamo neanche immaginare. Cioè è già prevedibile ma imprenditoria/politica-amica fa finta che tutto va bene, che è tutto sotto controllo. Come lo dicono? ...semplice con la tv! Ma, attenzione, l'imprenditore, non è detto che sia cattivo, vuole solo far soldi, ...è come un bambino davanti al suo giocattolo preferito. Stà a noi "genitori" dargli il giocattolo "buono" affinchè non faccia malanni che, nel caso il suo "spazio di gioco" non sia circuito al tappetino della sua stanzetta ma il mondo intero possono essere devastanti. (non aggiungo nulla, basta informarsi sullo stato di aria/acqua/cibo/modus-vivendi in cui noi, si fa per dire, "viviamo") Indirizziamolo verso "giochi costruttivi" e dall'impiego etico ed utile. Energie rinnovabili = occuparsi di eolico + fotovoltaico + batterie ad alta efficenza + smaltimento delle medesime + tutto l'indotto che ci sta dietro..... e via andare. D: Vuole sempre e solo pizza caramelle e merendine e le verdure no(leggi:Vuole far soldi vecchia-maniera)? R: Mi dispiace per il tuo vecchio giocattolo, l'abbiamo buttato via perchè si è rotto e non FUNZIONAVA più! .....però ora hai questo, vai tranquillo ti divertirai....

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