Con la loro lunga e leggendaria considerazione terapeutica in varie tradizioni orientali, non è sorprendente che gli scienziati moderni continuino a studiare l’uso medicinale delle alghe marine.

Le alghe marine contengono non solo molti più minerali delle piante terrestri – da 10 a 20 volte in più – ma anche una serie di altre vitamine. È interessante inoltre notare come le alghe crescano in una soluzione salina molto simile a quella trovata all’interno del grembo materno e come il loro profilo minerale sia notevolmente simile a quello del sangue umano. Come tali, esse sono fonti particolarmente ricche di ferro biodisponibile e sono un ottimo integratore per le persone anemiche. Sono inoltre ricche di iodio e calcio.

Proprio per queste innumerevoli qualità, gli abitanti costieri di Giappone, Malesia, Cina, Corea e Filippine utilizzano questi prodotti in modo costante nella propria alimentazione.

Regolano gli ormoni femminili

Le alghe marine sembrano avere un effetto positivo anche sul metabolismo degli estrogeni e dei fitoestrogeni delle donne sane nel postmenopausa: per questo possono essere particolarmente utili per le donne a rischio di tumori estrogeno-dipendenti.

Hanno proprietà anti-cancro

La componente più particolare delle alghe marine è il loro altissimo contenuto di fucoidani, dei polisaccaridi solfati che sono molto potenti nel trattamento delle malattie neoplastiche, compreso il cancro, in particolare quelli della cervice e del colon.

Sono potenti antiossidanti

Oltre ai polifenoli, che si trovano comunemente anche negli alimenti terrestri, le alghe marine possiedono degli antiossidanti alcaloidi unici che possono contribuire a ridurre il rischio di stress ossidativo e di malattie a questo associate, tra cui l’Alzheimer, il Parkinson, il diabete, le malattie autoimmuni, le patologie cardiovascolari e il cancro. Inoltre, le alghe marine contengono altissimi livelli di vitamine antiossidanti, quali la A, la C e la E, nonché una vasta gamma di flavonoidi cardioprotettivi.

Riducono il rischio di patologie cardiache

I polisaccaridi delle alghe marine sono cardioprotettivi e tendono a ridurre i livelli di colesterolo e lipidi nel sangue. L’alto contenuto di minerali, come magnesio, calcio e potassio, inoltre, riduce la pressione sanguigna.

Come utilizzarle

Oltre che sotto forma di integratori, le alghe si trovano nei negozi di alimentazione naturale e biologica. Alcuni tipi di alghe, come la Palmaria, la Wakame e la Lattuga di Mare, sono abbastanza tenere da mangiare anche crude, o dopo essere state scottate rapidamente in acqua bollente. Nei negozi asiatici, si possono trovare anche i mix di alghe secche confezionate, ideali nelle insalate.

Dopo aver immerso le alghe in acqua per circa 5 minuti, scolatele e strizzatele per eliminare i liquidi in eccesso. Conditele dunque con succo di limone appena spremuto e olio extravergine di oliva a piacere. Le alghe marine come la Kombu e la Nori, possono essere cucinate anche con una leggera bollitura o con la cottura a vapore.

19 febbraio 2016
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