Alghe giganti invadono l’Antartico, avvistate dallo spazio

Una enorme macchia verde, larga 200 chilometri e lunga 100, è spuntata nei giorni scorsi nell’Oceano Antartico. Ed è così grossa che si vede benissimo dai satelliti che ruotano intorno alla Terra. Le alghe sono state scoperte e fotografate da alcuni scienziati australiani che stavano monitorando il nostro pianeta tramite un satellite in orbita a 650 km dalla superficie terrestre.

Di questa enorme macchia si sa molto poco ma, secondo gli studiosi, non ci dovrebbero essere motivi di allarme. Molto probabilmente si tratta di un ammasso di alghe unicellulari e plancton che si è sviluppato a causa di una concentrazione di ferro superiore alla norma. Ferro che alimenta questi microrganismi facendoli proliferare oltre la media naturale.

Questo non vuol dire che non ci saranno conseguenze per l’ecosistema marino. Vuol dire, invece, che saranno probabilmente conseguenze positive come spiega Mark Curran, uno degli scienziati che hanno individuato la macchia verde:

Ci possiamo aspettare una maggiore attività animale in questa zona in conseguenza del fatto che i predatori vanno a caccia di piccole specie che si alimentano di questo tipo di alghe. C’è kriil e zooplancton e di conseguenza abbiamo i pinguini, le foche e le balene che si alimentano dei pesci o dello stesso krill

Riguardo all’eccesso di ferro, invece, Curran spiega:

Quantità molto molto piccole di ferro agiscono come nutrienti. Di solito le alghe di questa regione sono poche limitate dal ferro e, così, quando ne trovano una piccola quantità hanno tutto ciò di cui hanno bisogno per crescere rigogliose


Sempre Curran, poi, spiega che le alghe non staranno nell’Antartico per sempre, ma se ne andranno nel giro di pochi giorni o verranno disperse dalla corrente o, infine, mangiate dai predatori. La speranza è quella di riuscire a inviare in tempo una nave per prelevare un campione di acqua e di alghe e studiare questo fenomeno. Nella zona c’è già la nave Aurora Australis che potrebbe arrivare sul posto in pochi giorni.

6 marzo 2012
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Fonte:
ABC
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