Le alghe alimentari, usate quindi come cibo per gli umani, sono disponibili in varie forme, sapori e consistenze. Mentre in alcune parti del mondo, come il Giappone, la Cina e la Corea, si mangiano alghe da secoli, i Paesi occidentali hanno conosciuto le alghe come cibo solo ultimamente e non se ne fa un uso abituale. Eppure c’è più di un motivo per aggiungerle alla propria alimentazione: sono infatti ricche di vitamine e minerali essenziali, oltre che naturalmente a basso contenuto di grassi.

Valori nutrizionali delle alghe

Le alghe assorbono i loro minerali dal mare, e questo le rende fonti concentrate di oligoelementi necessari per l’alimentazione umana. Secondo l’European Food Information Council, ad esempio, una porzione media di alghe Kombu secche contiene molto più calcio, ad esempio, di una tazza di latte. Inoltre le alghe sono ricche di ferro, magnesio, potassio, zinco e vitamina K, e contiene una buona quantità di vitamina E, riboflavina, tiamina, niacina e folati. Inoltre, le alghe sono ricche di fibre solubili, di cui spesso l’alimentazione occidentale classica deficita. Ancora, essendo fonti di vitamina B12, sono utilissime per i vegani.

Tipi più comuni di alghe alimentari

L’alga Nori è tra le alghe più comunemente conosciute, con il suo colore bruno-violaceo, una struttura sottile e piatta e un sapore un po’ dolciastro.

Un’altra alga molto conosciuta è la Kombu, un’alga bruna dalle dimensioni consistenti e spesse, dal sapore simile a quello dei funghi. Le alghe brune sono note per il loro ricco contenuto di iodio, di cui sono prive le alghe Nori e le altre alghe rosse.

La Dulse è un’altra alga molto nota: si tratta di un tipo di alga rossa sottile e dal sapore nocciolato. Secondo la Food and Agriculture Organization degli Stati Uniti, è più ricca di nutrienti anche rispetto agli spinaci.

Benefici sulla salute

Alga kombu

Alga kombu[/caption]

Se il valore nutrizionale delle alghe alimentari non è sufficiente a convincervi ad aggiungerle alla vostra alimentazione, considerate che, secondo un articolo pubblicato nel numero di settembre 2013 della rivista International Journal of Biological Macromolecules, le alghe brune sono cibi anticancro. Secondo gli autori di tale studio, il fucoidan, un importante componente delle alghe brune, provocherebbe infatti la morte delle cellule tumorali, rallentando la diffusione del cancro. Ovviamente, si specifica che l’assunzione delle alghe non può in alcun modo sostituire una cura contro il cancro, ma si tratta di un’azione coadiuvante e preventiva.

Come aggiungere le alghe nella vostra dieta

Le alghe sono un alimento versatile e questo rende semplice aggiungerle alla propria alimentazione. Ad esempio, si potrebbero aggiungere fiocchi secchi di alghe per migliorare il sapore delle zuppe, o si potrebbero soffriggere alghe fresche in padella o, ancora, possono essere utilizzate al posto delle verdure a foglia scura nelle insalate. Provatele con diverse ricette, aggiungendole a minestre, piatti di pasta e stufati, o tostandole e mangiandole come sani spuntini.

26 febbraio 2016
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I vostri commenti
Vittoria, domenica 28 febbraio 2016 alle8:12 ha scritto: rispondi »

Ma visto l'inquinamento dei mari mangiare alghe che crescono in essi non vuol dire riempirsi di inquinanti?

Maria Palma, sabato 27 febbraio 2016 alle8:57 ha scritto: rispondi »

Io ho noduli e tiroidite di wascimoto, prendo tirosint 50. Non ho mai capito in qst caso se è bene usare alghe o controindicato. Grazie se qualcuno mi risponde

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