Dopo l’allarme alga tossica segnalato la scorsa settimana in Sicilia, dove a finire in ospedale sono state 50 persone, stavolta è la Liguria a registrare un nuovo caso, sono stati scoperti, infatti, ventiquattro scarichi fuorilegge che hanno un collegamento diretto con la proliferazione della Ostreoptis Ovata.

Gli scarichi in questione versano liquami in mare a distanze inferiori a 1.000 metri rispetto al litorale, cioè il limite minimo previsto dalla legge. a essere interessate sono numerose zone che vanno da Ponente a Levante, compreso ovviamente il capoluogo Genova. Si tratta di scarichi non collegati ai depuratori fognari che stanno inquinando le acque marine, favorendo la proliferazione di varie tipologie di microorganismi pericolosi per la salute umana, come l’escherichia coli, gli streptococchi e i coliformi fecali. In aggiunta, l’innalzamento della temperatura dell’acqua per effetto dei liquami fognari sta determinato una certa diffusione dell’alga tossica, di cui è stata trovata un’elevata quantità di cellule nell’acqua (più di 10.000 per litro).

Gli scarichi irregolari sono stati individuati da un sistema di telemetria che fa uso di raggi infrarossi e ha consentito agli addetti dell’Arpal di notare l’aumento della temperatura delle acque. Ai sindaci liguri dei vari comuni coinvolti è stato suggerito di adottare una specifica cartellonistica per avvisare i bagnanti dei pericoli, in modo da evitare soprattutto i danni derivanti dall’alga tossica.

Nel frattempo, le indagini portate avanti dalle autorità hanno fatto scattare alcune denunce ed è stato chiedo al sindaco di Genova di dichiarare il divieto di balneazione a Nervi, una delle aree in ci si sono riscontrati i più alti valori di microorganismi in aqua nelle scorse settimane.

Il primo cittadino genovese dovrebbe decidere in giornata il da farsi, ma l’attenzione rimane in alta e vede impegnata anche la capitaneria di porto nell’individuazione delle condutture che invece di scaricare le acque fognarie nella rete ne consentono il deflusso illegale in mare.

11 luglio 2011
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