Le albicocche sono il frutto di una pianta della famiglia delle Rosacee, in particolare della specie Prunus Armeniaca. Alla stessa famiglia appartengono anche altri alberi da frutto: il ciliegio e il pesco, ad esempio.

La pianta è originaria della Cina e si tratta di uno degli alberi da frutto più antichi: secondo alcune ricerche di botanica, la sua storia è iniziata più di 5.000 anni fa. La coltivazione si è poi diffusa in Asia centrale e in Italia arrivò grazie ad Alessandro Magno: furono i romani a introdurre l’albicocco in Italia e Grecia.

La pianta cresce rigogliosa nelle zone calde e temperate e ha anche una buona resistenza alla siccità. La coltura di questo albero da frutto è piuttosto diffusa su tutto il territorio italiano. La Campania e l’Emilia Romagna sono le regioni a cui spetta il primato: il 35% ed 31% rispettivamente della produzione nazionale avviene in queste regioni. Secondo i dati FAO, i due più grandi produttori al mondo di albicocche sono la Turchia e l’Iran.

Di albicocche ne esistono di molte varietà, tutte a maturazione estiva: il periodo di raccolta va in Italia da giugno fino alla fine di luglio. Solo l’albicocco della varietà “precocissima” ha frutti maturi già alla fine del mese di maggio. Le varietà più diffuse in Campania sono la Diavole e la Preole: entrambe producono frutti di piccola-media pezzatura. I frutti di più grande pezzatura sono della varietà Thyrintos, che viene coltivata nel Nord Italia.

Calorie e caratteristiche nutrizionali

La albicocche sono frutti dolci, apprezzati da adulti, bambini e anche da chi sta seguendo un regime ipocalorico: una porzione da 100 g di albicocche fresche apporta solo 30 kcal, la polpa infatti è costituita per bel l’85% di acqua.

L’albicocca fresca è una buona fonte di vitamina B, C e PP. Inoltre è tra i frutti più ricchi di carotenoidi, che sono i precursori della vitamina A e di retinolo.

Retinolo e carotenoidi sono fattori indispensabili per la vista perché sono componenti essenziali per la sensibilità alla luce della retina. La vitamina A è fondamentale per il corretto sviluppo dell’individuo, della risposta immunitaria e dell’integrità dei tessuti. Purtroppo questa vitamina viene in gran parte distrutta dalla cottura: in altre parole, meglio consumare il frutto fresco nella stagione estiva.

L’albicocca è un frutto re-mineralizzante: la polpa è ricca di magnesio, fosforo, ferro, calcio e potassio. I sali rimangono ben concentrati anche nella confettura.

Albicocche e diabete

Per chi soffre di diabete non tutta la frutta è indicata, per fortuna le albicocche fanno parte degli alimenti consigliati anche a chi soffre di questa malattia. Questi frutti sono ricchi di fibre: tale aspetto è molto importante per il controllo del carico glicemico dopo il pasto.

Usi delle albicocche

Le albicocche sono tra i frutti più apprezzati per il consumo da freschi, perché sono dolci e anche tra i più comodi da portare con sé in ufficio o durante una gita. Inoltre sono apprezzate anche dai produttori dell’industria alimentare: si usano per produrre succhi e marmellate o come frutta essiccata per arricchire prodotti con il muesli.

22 luglio 2015
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