È di certo una delle novità più ricercate nel mondo del fotovoltaico, forte sia di una tecnologia realmente all’avanguardia, sia dei convincenti spot con Tonino Guerra: parliamo, ovviamente, di Albero d’oro Beghelli. Si tratta di una tecnologia estremamente interessante; vediamo di scoprirne insieme le caratteristiche principali.

Innanzi tutto si tratta di fotovoltaico a concentrazione. Lenti speciali amplificano l’energia solare che va a colpire il materiale fotosensibile addetto alla trasformazione dell’energia:

L’Albero d’oro utilizza un sistema ottico con specchi concentratori che riflettono e concentrano i raggi del sole su minuscole porzioni di materiale fotosensibile a tripla giunzione (Gallio, Arsenio, Indio). Ciascuna cella misura solo 3 x 3 millimetri e può sopportare concentrazioni di sole elevatissime.

Il sistema ottico Beghelli produce un elevatissimo fattore di concentrazione geometrico ed è stato progettato con precisione tale da ridurre al minimo le perdite e garantire uno straordinario fattore di concentrazione reale.

Dati progettuali a parte, ciò significa essenzialmente due cose:

  • Maggiore efficienza rispetto ai sistemi fotovoltaici tradizionali, con un risparmio notevole di componenti in silicio. In particolare, Albero D’oro garantirebbe un’efficienza più che doppia (il 40%) rispetto ai pannelli normali;
  • Necessità di costruire un impianto che possa “seguire” il sole, garantendosi sempre la giusta inclinazione dei raggi.

Proprio per il secondo motivo il solare a concentrazione non è molto adatto a installazioni su tetto. Deve piuttosto occupare un terrazzo o un giardino, impedendo spesso il passaggio e lo svolgimento in loco di altre attività. La promessa di Beghelli è allora quella di ridurre al minimo quest’ultimi problemi:

Questa soluzione garantisce un migliore sfruttamento del territorio rispetto a un sistema fotovoltaico tradizionale: non si creano ombre permanenti e di conseguenza si preservano gli ecosistemi naturali, permettendo sia di coltivare il terreno intorno sia di lasciare pascolare gli animali.

Ciò sarebbe garantito proprio dalla struttura a “albero”. Per motivi di costi e soprattutto di dimensioni, Albero D’oro è pensato più per aziende che non per situazioni familiari. Infatti, nonostante tutti gli sforzi, l’impatto visivo della struttura è tutt’altro che “minimal”:

La struttura di appoggio in ferro zincato a caldo, ha un peso complessivo di 2450 kg, compreso il tronco. La dimensione della vela è di circa 39 m2 per una potenza complessiva di 8.16Kwp. La stessa vela realizzata con tradizionali moduli in silicio cristallino avrebbe una potenza di soli 5.6Kwp, 30% in meno.

I dati forniti sono presi dal comunicato stampa Beghelli. Per gli interessati, consigliamo di informarsi bene prima su pro e contro, magari telefonando direttamente ai call center dell’azienda.

18 luglio 2011
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