Alberi o pale eoliche? Nel Regno Unito si punta molto sulle rinnovabili per l’approvvigionamento energetico, ma delle volte si sconfina in terreni molto pericolosi. È quanto sta succedendo più precisamente in Scozia dove il partito conservatore ha acceso un forte dibattito in questi giorni, accusando il Governo di Alex Salmond di abbattere milioni di alberi per far posto ai parchi eolici.

L’eolico è infatti oggi la prima fonte rinnovabile di Scozia, una terra relativamente piccola abitata da appena 5 milioni di persone, ma che da sola detiene un numero di pale eoliche maggiore del resto del Regno Unito. L’obiettivo che il Premier si era prefisso qualche anno fa era di arrivare al 2020 a rendere la Scozia un Paese carbon free per quanto riguarda l’energia, sperando di arrivare ad alimentare le case e le fabbriche scozzesi solo con le energie rinnovabili. Oggi questo obiettivo è stato raggiunto al 40%, e per larga parte lo si deve proprio all’energia del vento.

Il prezzo da pagare però è che l’eolico ha bisogno di spazio. Mentre sono allo studio gli impianti off-shore (in pochi anni dovrebbe essere attivato uno dei più grandi impianti eolici off-shore del mondo) nel frattempo sono le highlands a pagare lo scotto di tanti alberi abbattuti per far spazio alle centinaia di turbine (per la fine dell’anno si calcola saranno 600). Secondo i calcoli dei conservatori sarebbero 5 milioni gli alberi abbattuti per far spazio ai parchi eolici, e per la maggior parte contro la volontà delle popolazioni locali.

Secondo la Commissione Forestale sarebbero oltre 2500 gli ettari di terreno che sono stati sacrificati per questa fonte energetica dal 2007 a oggi. Per tentare di mettere una toppa, il Premier Salmond ha avviato anche un programma parallelo di ripiantumazione degli alberi, ma nello stesso periodo di tempo gli alberi piantati, secondo sempre i Tories, sono stati meno di un milione e mezzo. Secondo il Ministro dell’Ambiente Paul Wheelhouse invece sarebbero oltre 60 milioni. La differenza è tanta ed è difficile stabilire chi abbia ragione.

3 gennaio 2014
Fonte:
I vostri commenti
danilo, martedì 28 gennaio 2014 alle13:59 ha scritto: rispondi »

Le cose serie le devono decidere le persone serie, se non si trovano...meglio lasciare perdere. fino a quando la soscietà resta basata sul profitto verranno perpretate ogni genere di inefandezze! La scusa che il profitto crea concorrenza e quindi svuluppo è una colossale bufala, al mondo ci sono milioni di persone che hanno voglia di fare senza mostrargli la carota del successo economico, e quelli di oggi che mirano al successo economico spesso sono la peggior razza umana ...consuma e fuggi!

cosimo, martedì 7 gennaio 2014 alle15:24 ha scritto: rispondi »

la Scozia è circondata dal mare, il futuro è là nell'eolico off shore e meglio se galleggiante e nell'energia mareomotrice, delle correnti e del moto ondoso

nino andò, venerdì 3 gennaio 2014 alle21:16 ha scritto: rispondi »

Queste sono le situazioni in cui si fanno beccare i talebani del verdismo a tutti i costi. L'energia e tutto quello che vi ruota intorno deve essere mantenuto in costante equilibrio. Après moi le deluge è un detto che non va bene per nessuno.

arturo terragni, venerdì 3 gennaio 2014 alle20:12 ha scritto: rispondi »

avendo il vento e facendo la cose con intelligenza penso che si possa salvare capra e cavoli.

Lascia un commento