Alberi monumentali: approvata legge per la tutela

Una legge per tutelare gli alberi monumentali. È la novità introdotta dalla Gazzetta Ufficiale del 1 febbraio 2013 e che impone ai Comuni di attuare un censimento delle piante secolari, in modo da monitorare nel tempo il loro stato di salute. Chi danneggerà o, peggio, abbatterà gli alberi censiti sarà sottoposto a una multa fino a 100.000 euro.

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La nuove legge, approvata definitivamente dal Parlamento lo scorso dicembre, prevede inoltre che il 21 novembre di ogni anno si celebri la Giornata nazionale degli alberi, un momento dedicato alla sensibilizzazione e all’informazione dei cittadini sull’importanza del verde pubblico. A proposito di aree verdi, inoltre, le amministrazioni comunali dovranno rispettare dei nuovi standard minimi, garantendo la conservazione di “cinture verdi” intorno alle zone urbane. Commentano Roberto Della Seta e Francesco Ferrante, senatori del Pd:

Secondo le poche stime disponibili, in Italia vi sono oltre 20.000 alberi di importanza monumentale, nei quali l’elevato pregio ambientale si accompagna al fatto di simboleggiare eventi storici, identità territoriali, storie e leggende secolari. Ora finalmente questo patrimonio potrà essere conosciuto nelle sue reali dimensioni e soprattutto difeso adeguatamente.

Il provvedimento appena pubblicato in Gazzetta prevede che siano le Regioni, entro i prossimi sei mesi, a stabilire i criteri per i quali le piante potranno essere dichiarate “monumentali”. I Comuni avranno poi altri sei mesi di tempo per realizzare il censimento.

A partire dagli anni ’80, in realtà, il Corpo Forestale aggiorna costantemente una lista degli “alberi di notevole interesse”, che al momento comprende circa 22.000 esemplari, comprese 150 piante “di eccezionale valore storico o monumentale”. È il caso, ad esempio, del Castagno dei Cento Cavalli a Sant’Alfio, con il suo tronco di 22 metri di circonferenza. Il parco Besana di Sirtori, in provincia di Lecco, ospita invece un liriodendro alto 50 metri, mentre l’oleastro di San Baltolu di Luras ha un’età stimata di oltre 2.000 anni (non a caso è alto 15 metri e ha una circonferenza del tronco di quasi 12 metri).

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L’elenco della Forestale, però, non ha, per così dire, alcun valore giuridico in sé, nel senso che non rappresenta, da solo, un elemento a tutela degli alberi che ne fanno parte. Finora spettava infatti alle Sovrintendenze, vista la lista degli “alberi di notevole interesse”, porre eventuali vincoli su determinati alberi, ma le piante che si trovano all’interno di proprietà privata potevano essere abbattute senza conseguenze legali. Una situazione destinata finalmente a cambiare grazie alla nuova legge per la tutela degli alberi monumentali.

5 febbraio 2013
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