Ogni anno alle soglie del Natale le famiglie si trovano di fronte al dilemma di mettere in casa ed addobbare un abete oppure una versione artificiale dell’albero simbolo delle feste. Entrambe le opzioni hanno pro e contro, ma c’è da considerare che una volta finiti i festeggiamenti l’albero naturale non può essere riposto in cantina, pronto per essere utilizzato l’anno successivo; ci si trova perciò di fronte alla difficoltà di smaltirlo correttamente.

Cosa fare allora dell’abete che ha rallegrato le nostre feste? C’è chi lo ripianta altrove o lo restituisce al vivaio in cui l’ha acquistato, chi lo utilizza per  creare compost e chi prova a tenerlo come pianta ornamentale sul proprio balcone o terrazzo. In quest’ultimo caso, per tentare di farlo sopravvivere a casa vostra, ricordate che la pianta deve essere tenuta in una zona luminosa ma lontana da fonti di calore e che le radici hanno bisogno di umidità costante. Se avete conservato il cartellino presente al momento dell’acquisto, controllate che non sia presente la scritta “pianta non destinata al rimboscamento”, altrimenti i vostri sforzi saranno inutili.

Chi ha bisogno di aiuto per dare nuova vita al proprio albero di Natale e abita a Roma, può rivolgersi all’Ama che dal 7 al 16 gennaio provvederà gratuitamente alla raccolta di abeti natalizi. L’azienda ha ideato questa iniziativa in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Ambientali di Roma Capitale, il Corpo Forestale dello Stato e  il TgR Lazio, impegnandosi per il settimo anno consecutivo a ripiantare il maggior numero di abeti possibile. Gli addetti Ama si occuperanno infatti di selezionare gli alberi di Natale in condizioni idonee per poter essere ripiantati presso la sede del CFS di Arcinazzo Romano. Tutte le altre piante saranno invece trasportate all’impianto Ama di Maccarese e trasformate in compost.

Come sottolinea Piergiorgio Benvenuti, Presidente di Ama:

Chi ha scelto un abete naturale per festeggiare il Natale ha compiuto un gesto realmente ecologista proprio perché questi alberi possono essere poi restituiti alla natura. Credo sia molto importante chiudere questi giorni di festività mettendo in pratica delle azioni che rispettino l’ambiente

I cittadini interessati possono recarsi nelle giornate indicate in uno degli 11 centri di raccolta Ama oppure in uno dei 128 punti mobili, gli stessi che nel resto dell’anno si occupano dello smaltimento dei rifiuti ingombranti. Per maggiori informazioni potete contattare il Numero Verde Ama, 800867035, oppure collegarvi al sito Amaroma.it.


Anche a Torino è prevista un’iniziativa analoga: ‘Non buttate via l’albero di Natale‘. Le piante verranno raccolte dal 9 al 14 gennaio e quelle selezionate saranno ripiantate all’interno del vivaio pubblico dove i cittadini potranno curarle aiutati dai giardinieri comunali. Altri abeti saranno poi destinati a diverse aree verdi della città mentre quelli non idonei al rimboscamento saranno utilizzati come materiale organico che contribuirà a far vivere in buona salute altre piante.

Anche a Trento, in alcune giornate destinate alla raccolta, gli abeti potranno essere portati nei centri appositi o lasciati nei pressi dei bidoni dell’organico. Ad Appiano, invece, il 10 e il 12 gennaio le piante raccolte saranno direttamente trasportate all’impianto di compostaggio.

Se non risiedete in nessuna di queste città rivolgetevi al vostro comune di appartenenza per sapere se sono previste iniziative analoghe.

Fonti: Eco dalle città | Adnkronos

5 gennaio 2012
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