L’usanza di regalare animali vivi al Luna Park sembrava archiviata ormai da tempo, ma a quanto pare non tutti la pensano così. A Livorno è ritornato in questi giorni di festa il giro di carovane e giochi annuali, e per alcuni di questi si vincono animali vivi: pesci rossi, bengalini, cocorite e tartarughe. Una vera e propria sorpresa che non è passata inosservata.

Il Regolamento Comunale approvato nel 2007 e la Legge Regionale N. 59 del 2009 vietano questo tipo di attività, ormai parte integrante di un’usanza e di un passato lontani. Eppure, nonostante le proteste degli animalisti, nessun Vigile Urbano si è presentato per far rispettare la legge e per salvare gli animali.

La LIPU e la Lav, presenti sul posto, in compagnia di molti cittadini hanno sommerso di telefonate la centralina dei Vigili locali. Ma nonostante le lamentele e le richieste, poco o nulla è stato fatto per impedire il tutto. Così si sono espressi Cecilia Giorgetti, delegata Lipu, e Marco Orfano della Lav:

«Ci chiediamo lo scopo di approvare un Regolamento Comunale se questo non viene sistematicamente rispettato, visto che il Comune è a conoscenza con largo anticipo di tutte le attività che saranno presenti durante il periodo di permanenza del Lunapark e dà loro tutti i permessi».

Si sa, un animaletto rende felici i bambini specialmente se lo si vince come premio. Ma spesso gli animali coinvolti in questi giochi sono costretti in gabbie anguste e in condizioni di vita e salute precarie. Sarà capitato a tutti, almeno una volta, di vincere un pesce rosso attraverso il lancio delle palline nel vaso. Molti arrivano a casa ma non sopravvivono, perchè già minati nel fisico e nell’animo. Per questo è giusto non considerarli oggetti, premi, regali, ma bensì ciò che sono: esseri viventi.

11 aprile 2012
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