Al Gore diventa vegano

Al Gore, ex vicepresidente degli Stati Uniti nonché una delle personalità di spicco dell’ambientalismo mondiale, si è convertito alla dieta vegana. A darne notizia sabato la testata Forbes: “vegano recentemente convertito”, Gore avrebbe intenzione di investire nell’industria alimentare priva di ingredienti di origine animale.

La notizia della conversione veg del politico è solamente accennata, messa in secondo piano rispetto ai ben più importanti progetti che da un decennio animano Gore in campo ecologico. Dopo aver lottato a lungo per la sensibilizzazione sul cambiamento climatico, l’ex vicepresidente vuole ora investire in Hampton Creek Foods, una startup specializzata nella sostituzione delle uova con composti vegetali dallo stesso apporto di proteine.

Vincitore del Premio Nobel nel 2007 proprio per il suo impegno sul global warming, Gore è stato criticato per anni dalla compagine integralista degli ambientalisti per le sue abitudini alimentari. A margine del suo documentario-denuncia sui rischi del Pianeta, “Una Scomoda Verità”, Al Gore nel 2009 ha così risposto alle critiche:

Non sono vegetariano, ma ho ridotto di molto il consumo di carne. Ed è assolutamente corretto sostenere che la crescente intensità del ricorso alla carne nella dieta mondiale sia una delle questioni connesse alla crisi globale, non solo per l’anidride carbonica prodotta, ma anche per l’acqua consumata nel processo.

Il Premio Nobel si sarebbe definitivamente convertito alla filosofia vegan lo scorso febbraio o, meglio, questo è quanto è dato sapere alla stampa. Durante un evento di presentazione di un libro a St. Louis, Gore avrebbe infattifatto esplicita richiesta di un pasto vegano e, da allora, non lo si sarebbe mai visto pranzare e cenare senza pietanze veg.

Gore segue il percorso di Bill Clinton, ex Presidente degli Stati Uniti e da diversi anni vegano militante, a seguito di gravi problemi cardiaci:

Mi sono accorto fossi una persona ad alto rischio e non avevo più voglia di prendermi in giro. Volevo vivere e diventare un nonno. Quindi ho deciso di optare per la dieta che avrebbe massimizzato le mie chance di sopravvivenza a lungo termine.

27 novembre 2013
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