Durante le feste invernali si può impiegare un po’ del tempo libero a disposizione per avere cura di cani e gatti randagi, magari rivolgendo l’attenzione a gattili e canili di zona. Sono tante le associazioni, le organizzazioni, i volontari e i gruppi che, in modo ufficiale o spontaneo, si occupano del benessere dei randagi rinchiusi in un gelido box. Un po’ di aiuto e sostegno fisico è sempre ben accetto, anche perché il numero del personale molto spesso è inferiore alle necessità e alle presenze. Per dare una mano a queste strutture basta raggiungere il posto o il gruppo più vicino, offrendosi come volontari e dimostrando la propria disponibilità.

Le necessità sono spesso tante, ad esempio in molti canili si può affiancare i volontari nella passeggiata o sgambata di rito. Un numero maggiore di presenze può favorire un quantitativo di uscite maggiori, diluite nel tempo e in base alle esigenze del singolo animale. Inoltre è possibile aiutare nella pulizia dei box e del cortile, quindi supportando lo staff veterinario del posto svolgendo i compiti più semplici. Ma anche rendendosi disponibili per organizzare banchetti e gazebo per incentivare adozioni, pubblicizzando la struttura e favorendo la raccolta di cibo e fondi. Fino a coinvolgere amici e parenti nel volontariato, che possono essere operativi sul campo con cani e gatti oppure tramite donazioni.

Cibo, coperte e colonie feline

Se invece il tempo scarseggia, è possibile aiutare fornendo ciò che in casa abbonda o non serve più, ad esempio vecchie coperte e tappeti. Quindi maglie e maglioni caldi, panni puliti e non più utilizzati, giochini ma anche una raccolta di scatolette e crocchette. Si può aiutare senza per forza essere presenti dentro la struttura. Oppure sostenendo le colonie feline di zona, quindi curando i cani di quartiere fornendo cibo e aiuti alle volontarie. Ma anche garantendo il pasto agli animali di zona di comune accordo con chi li segue in prima persona, avendo cura di creare per loro un riparo o costruire una cuccia che sia posizionata in una zona coperta e riparata. In questo modo gli animali, spesso registrati e in possesso di microchip, sono liberi ma curati in sincrono da tutti gli abitanti della via. E durante i botti di Capodanno è possibile proteggerli accogliendoli nell’androne delle scale oppure nel garage, se proprio non è possibile ospitarli in casa. Garantendo sempre una zona riparata fino alla fine dei fuochi.

Donazioni e acquisti solidali

Ottime anche le donazioni economiche o l’acquisto di materiali a tema, come oggettistica, calendari e accessori. Ogni iniziativa presa in accordo con le associazioni e i gruppi è un’opportunità in più per gli animali randagi. Fino al regalo più grande, ovvero l’adozione dell’esemplare. Magari pubblicizzando la sua storia, sensibilizzando sulle sue necessità o accogliendolo in prima persona nella propria casa. Che sia uno stallo temporaneo solo per il periodo più freddo, così da offrire tepore agli animali più bisognosi e magari anziani. Oppure un’adozione in piena regole, potrebbe cambiare il destino di un animale con un passato sofferente, ma pronto ad aprire nuovamente il suo cuore.

2 gennaio 2016
I vostri commenti
alberto, domenica 3 gennaio 2016 alle22:33 ha scritto: rispondi »

Come si fa a non voler bene ad un cane dopo averlo giardato negli occhi?

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