AIDAA si lancia in una nuova battaglia per la difesa degli animali, quella sulla clonazione. L’associazione sostiene che l’Unione Europea sia orientata all’introduzione della clonazione animale a scopo alimentare, che potrebbe essere messa in atto entro il 2017. A controprova di quanto sostenuto, una consultazione pubblica aperta fino al 3 settembre, dove dall’Europa si chiede ai cittadini di esprimere un parere su una questione così spinosa.

Quali sono, però, le ragioni per introdurre esemplari clonati all’interno del ciclo alimentare? Perché non continuare ad allevare i capi con i metodi convenzionali? A quanto pare, l’obiettivo sarebbe quello di massimizzare la produzione di carne, replicando all’infinito i suini e i bovini considerati migliori. Un maiale particolarmente grasso o una mucca molto prolifica nella produzione di latte sarebbero clonati di continuo e potrebbero, così, aumentare a dismisura gli introiti dell’industria alimentare, riducendo però i costi di produzione.

Per AIDAA si tratta dell’ennesimo abuso sugli animali, dopo lo scandalo sulla vivisezione in discussione in questi giorni al Parlamento. L’Europa vorrebbe elaborare una normativa nel 2013 affinché diventi operativa nel 2017, per questo l’associazione animalista richiede a tutti la compilazione del questionario online, affinché una simile ipotesi venga abbattuta.

Lorenzo Croce, presidente di AIDAA, si è così espresso in un comunicato diramato alla stampa:

«Non basta la orribile legge sulla vivisezione, ora puntano alla clonazione degli animali anche vivi a scopo alimentare. Siamo alla bottega degli orrori, invitiamo tutti gli animalisti e le associazioni a far fronte comune per bloccare da subito questo orrore.»

9 luglio 2012
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