L’agricoltura biodinamica, oltre a fornire cibo sano e di qualità, rappresenta un ottimo investimento contro il dissesto idrogeologico, una delle piaghe ambientali che affligge l’Italia. A sostenerlo è un recente studio condotto dall’Istituto Elvetico Fibl, presentato ieri all’Università Bocconi nel corso del convegno “Oltre Expo: alleanze per nutrire il pianeta”, promosso dall’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica.

I ricercatori hanno analizzato l’impatto a lungo termine dei diversi metodi di coltivazione, monitorando per 21 anni terreni coltivati in modo convenzionale, campi in cui veniva applicata la lotta integrata, campi biologici e campi biodinamici.

Dal confronto dei dati è emerso che l’agricoltura biodinamica, metodo messo a punto da Rudolf Steiner, offre i maggiori benefici dal punto di vista nutrizionale e ambientale. Rispetto agli altri metodi di coltivazione il biodinamico rende i terreni più fertili e tutela maggiormente la biodiversità e gli ecosistemi rurali, considerando i campi come un unico sistema, un agglomerato di vita da proteggere.

Analizzando diversi parametri relativi alle condizioni del suolo e dell’ecosistema agricolo gli studiosi hanno scoperto che il biodinamico è due volte più efficace del metodo biologico nel preservare la tenuta dei terreni, proteggendo i campi coltivati dal rischio di erosione.

I vantaggi dell’agricoltura biodinamica risultano ancora più evidenti in rapporto all’agricoltura convenzionale. Nello specifico, il rischio di andare incontro a desertificazione e il rischio di erosione sono inferiori del 60% nei campi coltivati con il metodo biodinamico.

Nei prossimi decenni, per sfamare una popolazione di 9 miliardi di persone, bisognerà trovare colture e metodi più resistenti ai cambiamenti climatici in atto. Secondo gli esperti l’agricoltura biodinamica può fornire cibo di qualità senza impoverire i terreni. I suoli coltivati con questo metodo hanno il più alto numero di microrganismi e specie viventi e riescono ad adattarsi più velocemente alle variazioni di temperatura. Inoltre il consumo idrico è inferiore, dato non trascurabile in un mondo sempre più interessato da periodi di siccità estrema.

In Italia l’agricoltura biodinamica è anche un volano per l’economia. Nel nostro Paese si contano infatti oltre 4.500 aziende agricole che hanno scelto questo metodo ed esportano prodotti biologici all’estero. Per superficie destinata all’agricoltura biodinamica, in Europa, l’Italia viene subito dopo Germania e Francia.

Il metodo biodinamico può trovare applicazione anche in grandi realtà agricole. Non è un caso che l’azienda agricola più grande del Molise abbia scelto proprio l’agricoltura biodinamica, così come una delle più importanti aziende europee.

23 febbraio 2015
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