A distanza di due anni dal passaggio alla Camera il ddl di riforma delle agenzie ambientali ieri ha passato l’esame del Senato con 173 voti favorevoli, 2 contrari e 44 astenuti. Il disegno di legge dovrà ora passare nuovamente alla Camera dei Deputati. Il nuovo esame è stato fissato per martedì prossimo per accelerare l’iter del ddl.

Il provvedimento, composto da 17 articoli, ridisciplina le agenzie regionali per l’ambiente, istituendo un sistema di coordinamento nazionale per la protezione ambientale in grado di garantire controlli omogenei su tutto il territorio e di rafforzare la vigilanza delle istituzioni.

L’approvazione del ddl da parte del Senato è stata accolta con favore dal presidente della commissione ambiente della Camera Ermete Realacci. L’esponente del Pd, promotore della legge insieme a Bratti e De Rosa, ha spiegato che finalmente i cittadini potranno contare su un organo per il monitoraggio ambientale trasparente e capillare, in grado di favorire la Green Economy, ridurre i reati ambientali e tutelare la salute pubblica:

Insieme alla legge sugli ecoreati e al Collegato Ambientale la riforma delle agenzie ambientali rafforzerà le politiche ambientali del Paese.

La riforma delle agenzie ambientali, ispirata al principio del “chi inquina paghi”, mira a fornire in ogni Regione dei livelli essenziali di prestazioni tecniche ambientali (Lepta). L’ISPRA si occuperà del coordinamento dei controlli e della realizzazione di una banca dati ambientale pubblica. Secondo Realacci il ddl aiuterà le Regioni che finora disponevano di pochi mezzi a bilanciare i poteri forti e a contrastare l’inquinamento:

Vicende come quelli di ENI in Basilicata o dell’ILVA non si ripeteranno più; cose che possono capitare quando soggetti troppo grandi si trovano ad operare in un territorio che non ha pari forza, creando così uno squilibrio.

Stesso discorso per il glifosato: sui controlli si osservano oggi criteri diversi e con risorse diverse. Questo con le nuove norme non accadrà più.

La riforma delle agenzie ambientali nelle scorse settimane era stata reputata prioritaria dal ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti:

Non è possibile che in Italia si abbiano tante qualità e modalità di tutela ambientale quante sono le Arpa regionali. Un coordinamento che instauri uniformità di valutazione e giudizio in tutto il Paese sulle delicate questioni ambientali appare quindi opportuno e urgente.

L’approvazione del ddl da parte del Senato è stata definita un successo per l’ambiente dal ministro Galletti, che ha sollecitato un’approvazione definitiva alla Camera. Critiche sono arrivate invece dal Movimento 5 Stelle, che osteggia la clausola dell’invarianza finanziaria inserita al Senato. Secondo i pentastellati il ddl stanzia risorse “risicate” e senza ulteriori oneri le agenzie regionali per l’ambiente non riusciranno a espletare le loro funzioni.

Anche Legambiente ha criticato la clausola. La presidente Rossella Muroni ha definito incomprensibile la modifica apportata, che dilaterà i tempi di approvazione di un ddl urgente. La Muroni fa notare che oggi diverse agenzie ambientali regionali non sono ancora in grado di compiere analisi sulla qualità delle acque e test senza preavviso nei siti produttivi, come previsto da una legge in vigore da oltre 20 anni:

Auspichiamo che la Camera approvi in via definitiva e in tempi brevissimi la riforma, che darebbe un apporto importante al miglioramento dei controlli pubblici sul territorio nazionale e contribuirebbe anche a una migliore applicazione della legge sugli ecoreati.

19 maggio 2016
In questa pagina si parla di:
Fonte:
Immagini:
Lascia un commento