L’Agaricus Muscarius è una soluzione omeopatica ricavata dall’omonima tintura madre. Questa si ottiene da un fungo velenoso noto con il nome scientifico di Amanita muscaria o anche con le definizioni “volgari” di ovolo malefico o ovolaccio. Cresce nei sottoboschi europei, dell’Asia e delle Americhe.

Il colorito del fungo dal quale si ottiene il rimedio omeopatico Agaricus Muscarius è rosso tendente all’arancio, con macchioline sul cappello che variano dal bianco al leggero giallino. Per estrarre la tintura madre si utilizzano parti di fungo fresco, mentre in alcuni trattamenti omeopatici si utilizza anche il cappello essiccato.

L’altezza dell’Amanita muscaria può raggiungere i 25 centimetri, con un diametro alla base pari a circa 3-4 cm. Il cappello può invece raggiungere un diametro di 20. Sul gambo compare un anello, mentre tra le sostanze presenti nel fungo anche la muscarina e la micetatropina.

Proprietà curative

Nel trattamento degli effetti derivanti dall’abuso di bevande alcoliche, nei casi di vertigini e di geloni può essere indicato l’utilizzo dell’Agaricus Muscarius. In questo senso utile anche contro sintomi come febbre, cefalea e tremori.

Convulsioni e spasmi, dolore alla colonna vertebrale e agli arti sono altre possibili applicazioni, insieme al trattamento di nausea, vomito, diarrea e singhiozzo. In generale viene indicato dagli omeopati questo rimedio per attenuare le sintomatologie che fanno in qualche modo riferimento agli effetti derivati dall’intossicazione da Amanita muscaria, più avanti descritta tra le controindicazioni.

Dosaggio e possibili controindicazioni

L’utilizzo di Agaricu Muscarius in caso di febbre è consigliato con diluizione a 6 CH, assumendone 3 granuli o 10 gocce ogni ora. Per quanto riguarda i geloni invece il dosaggio per gli adulti è a 4 o 5 CH (5 granuli o 15 gocce tre volte al giorno) mentre per i bambini a 7 CH (3 granuli o 10 gocce tre volte al giorno). Negli altri casi si presuppone un dosaggio a 4D, con 20 gocce assunte tre volte al giorno prima dei pasti.

Il fungo non deve in alcun modo essere però consumato direttamente, soprattutto se fresco, in quanto provoca un’intossicazione di tipo grave con azione a carico del sistema neuro-motorio.

Spasmi muscolari, dolore, formicolio, gonfiore, tremore e bruciori, insieme a prurito sono i sintomi che possono manifestarsi in seguito all’ingestione.

16 dicembre 2014
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