Gli afidi, conosciuti anche come pidocchi delle piante, sono degli insetti particolarmente infestanti e dannosi per tutte le coltivazioni casalinghe, dai fiori ai prodotti dell’orto. Esistono dei rimedi naturali per sbarazzarsene definitivamente, senza ricorrere a pesticidi chimici o altri prodotti inquinanti?

L’Aphidoidea, questo il nome scientifico, è una famiglia che comprende una grande varietà di insetti fitomizi, ovvero inclini a nutrirsi della linfa delle piante. Molto diffusi in tutta Italia, in particolare nelle zone più calde e umide, questi agenti infestanti dalle piccole dimensioni possono causare ingenti danni, sia alle coltivazioni che alla vegetazione ornamentale. Di seguito, le caratteristiche e le soluzioni naturali alla loro presenza.

I danni provocati dagli afidi

Afidi

Extreme macro shot of a aphids colony over a citrus leaf via Shutterstock

Gli afidi risultano particolarmente pericolosi per piante ornamentali, coltivazioni da orto e qualsiasi altro tipo di vegetazione. Questo perché, dato il loro tasso riproduttivo elevatissimo, si moltiplicano in pochissimo tempo e colonizzano l’intera pianta, non solo rovinandone il fogliame, ma spesso causandone la morte. Diversi i danni di cui si rendono responsabili:

  • Linfa: questi insetti si nutrono della linfa della pianta, quindi sottraggono gli elementi nutrizionali di cui la vegetazione ha bisogno per crescere rigogliosa;
  • Metabolismo: mentre estraggono la linfa da foglie e ramoscelli, gli afidi iniettano la loro saliva nella pianta. Questa procedura aumenta l’attività respiratoria del vegetale, aumentandone a dismisura il consumo energetico;
  • Deformazioni: la saliva porta a modifiche e deformazioni della normale morfologia della pianta, con foglie arrotolate, ingiallite e incapaci di estendersi correttamente ai raggi solari. Ne viene ridotta così la capacità di sopravvivenza, poiché alterato è il processo della fotosintesi;
  • Virus: gli afidi contribuiscono alla diffusione di virus fitopatogeni, delle patologie che possono contribuire alla distruzione totale di intere piantagioni e alla perdite di un raccolto di stagione. Inoltre, alterando le caratteristiche intrinseche della pianta, i virus favoriscono la colonizzazione fungina e di altri vegetali infestanti, che a lungo andare soffocano la pianta ospite.

Non sempre l’infestazione da parte di afidi è immediatamente riconoscibile poiché, pur essendo questa famiglia di insetti particolarmente varia, alcune specie hanno dimensioni piccolissime. Bisogna quindi prestare attenzione alla sintomatologia: una pianta dall’aspetto appassito, con foglie ingiallite o dalla forma inconsueta nonostante una cura e un’irrigazione consona, dovrebbe far scattare l’allarme.

Rimedi naturali

Coccinella

Red ladybug on a green leaf in the grass, close-up blurred via Shutterstock

Per combattere l’infestazione da afidi, si può ricorrere sia a rimedi naturali nel senso più letterale del termine – fragranze e oli essenziali – che agendo direttamente sulla biodiversità della propria coltivazione. Vi sono molte specie, infatti, che si nutrono proprio di questi insetti e lasciano inalterato il vegetale.

Tra gli amici delle piante vi sono di certo le coccinelle: colonizzano velocemente le piantagioni, non causano danni alla vegetazione e aiutano la stessa crescita riportando ossigeno sia alle foglie che al terreno. Nei negozi specializzati in agricoltura biologica si trovano spesso le uova, da spargere sulla pianta e attendere la schiusa. Non è però semplice averle a disposizione, quindi dovrà essere effettuato un ordine anzitempo per gli ovvi tempi d’attesa tra allevamento e consumatore finale. Tra gli altri insetti predatori, i coleotteri e gli antocoridi, mentre se si abitasse in campagna può essere utile anche incentivare la presenza di uccelli come le cince e le rondini, ghiotte proprio di afidi.

Passando ai rimedi casalinghi, invece, notata la presenza di afidi è innanzitutto indicato innaffiare abbondantemente la pianta, con un gettito potente ma non esagerato per non rovinare fiori e foglie stesse. Il flusso allontanerà momentaneamente gli insetti dall’arbusto, che si riverseranno quindi a terra e verranno rimossi con l’aiuto di una piccola pala da giardino. Non essendo tuttavia questa operazione sufficiente – uova ed esemplari potrebbero rimanere comunque presenti fra le foglie e, come già visto, si riproducono con una certa celerità – può essere utile spruzzare sulla pianta una lozione a base di acqua, aglio, tea tree oil ed essenza d’ortica: i profumi rilasciati sono naturalmente repellenti per gli insetti. Un metodo molto diffuso ed efficace è anche quello dell’acqua tiepida con sapone di Marsiglia, quest’ultimo però potrebbe essere dannoso per altri insetti buoni, come coccinelle e lombrichi. Infine, si può procedere alla potatura dei rametti ormai infestati, per poi spruzzare una soluzione di 10 gocce di propoli ogni mezzo litro d’acqua.

8 luglio 2014
Lascia un commento