Una vicenda dolorosa quella che ha segnato l’esistenza di George, un giovane incrocio di razza Pointer, lasciato morire lentamente di fame dalla famiglia, indifferente alla sua sofferenza. Madre e figlia, Rosemary Robinson e Rachel di 41 e 19 anni, hanno deciso solo in febbraio di condurre l’animale dal veterinario dopo un lunghissimo periodo di fame e deperimento. Il cane è stato sottratto alle due donne, originarie dell’East Sussex, quindi richiesto l’intervento della RSPCA. L’organizzazione inglese, che si occupa del benessere e della salvaguardia degli animali, è rimasta sconvolta dalle condizioni drammatiche del quadrupede.

Dopo una serie di cure e tentativi, l’esemplare è stato purtroppo soppresso, la situazione in cui versava era tristemente terminale. L’animale, oltre a un evidente stato di denutrizione e disidratazione, presentava masse e grumi lungo tutto il corpo ed era affetto da una malattia polmonare cronica. Un mix di patologie letali causate dall’incuria e dallo stato di totale abbandono in cui il cane versava. Il disinteresse delle due donne nei confronti di George si è protratto anche in tribunale, dove non si sono presentate per sostenere la loro difesa. La Corte sconvolta dalla situazione le ha giudicati colpevoli in contumacia per il reato di maltrattamento di animale. Zoe Ballard, Ispettore dell’ RSPCA, ha così commentato:

Il suo deterioramento fisico era così evidente che viveva costantemente nel dolore. Era logico che avrebbero dovuto portarlo dal veterinario molto prima.

La Hastings Magistrates Court ha deciso che le due donne non potranno accogliere e allevare animali domestici per i prossimi 5 anni. Rosemary dovrà soggiornare in comunità per 6 mesi con l’ordine del coprifuoco, comprensivo di 1.063 sterlinedi costi e multe varie. Per la figlia i mesi di comunità raddoppieranno, ovvero diventeranno 12, con l’aggiunta di 100 ore di lavoro non retribuito e la somma di 763 sterline da pagare per costi e multe. Una punizione severa per le due donne, ma un triste epilogo per il cane denutrito per cui la RSPCA non ha potuto fare più nulla. Le immagini dell’esemplare sono disponibili nelle fonti in calce, ma sono adatte solo a un pubblico non impressionabile.

26 marzo 2015
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