L’aerofagia è un disturbo che può ripercuotersi sullo stato di salute del proprio apparato digerente. Si caratterizza principalmente per l’ingestione oltre misura di aria durante i pasti, il cui eccesso provoca nei casi più lievi gonfiori addominali uniti a una leggera sintomatologia dolorosa. In alternativa può essere originata da patologie più o meno gravi come l’ulcera o la gastroduodenite.

A produrre l’alterazione del volume di aria ingerita ad esempio durante la deglutizione (di norma compreso tra 2 e 3 ml per “boccone”), per la quale si caratterizza l’aerofagia, sia l’eccessiva fretta nel mangiare (tachifagia) e una masticazione spesso insufficiente, così come un consumo esagerato di bibite gassate e un utilizzo troppo frequente di gomma da masticare. Tra le possibili cause anche riniti e sinusiti croniche.

Rimedi naturali

Nei confronti dell’aerofagia è essenziale individuare le cause reali del disturbo, altrimenti può rivelarsi tortuoso il percorso verso un ritrovato equilibrio dell’organismo. Qualora il problema sia da rintracciare in un comportamento errato a tavola è bene approfondire l’aspetto psicologico del tema, ovvero se possa essere di origine nervosa o causato da stress. In questo caso si rivelerà opportuno alleviare i sintomi dello stress, così da contrastare anche l’insorgere del gonfiore addominale.

Spazio in questo caso a infusi e decotti a base di camomilla, utile anche contro gli smasmi addominali, melissa, achillea, radice di valeriana o passiflora. Possibile anche utilizzare combinazioni di queste piante per combattere lo stress, così come il ricorso alla pratica yoga e alla meditazione.

In caso di riniti e sinusiti a scatenare il problema sarà l’eccessiva salivazione indotta dalla patologia, che provocherà un aumentato numero di deglutizioni e quindi una maggiore ingestione d’aria. Si rivela qui fondamentale liberare le vie aeree, anche grazie all’utilizzo di suffumigi con oli essenziali di eucalipto o timo. Sarà benefica anche l’assunzione di un cucchiaino di miele al mattino, da solo o nel tè, così da ridurre la carica batterica nel cavo orale e fornire preziose energie all’organismo per affrontare la giornata.

Qualora sia l’ulcera l’origine dell’aerofagia allora è bene ricordare alcuni rimedi naturali molto utili in questo caso. Un cucchiaino di bicarbonato disciolto in un bicchiere d’acqua e del latte di mandorla favoriranno la riduzione del problema, così come la masticazione di un po’ di radice di liquirizia.

Alimentazione e consigli utili

A meno di particolari problematiche come lo stress, le riniti o l’ulcera, l’aerofagia si combatte prima di tutto a tavola. Scegliendo gli alimenti giusti certo, ma anche adottando pratiche corrette durante i pasti. Innanzitutto evitare le bevande gassate e i prodotti alcolici o che favoriscono la fermentazione all’interno del tratto digestivo come formaggi, cibi fritti, alimenti grassi o che contengono dolcificanti. Per quanto possibile evitare anche i prodotti che contengono conservanti e il caffè.

Masticare lentamente e dedicare ai pasti il giusto tempo risulta infine essenziale per ridurre questo disturbo, limitando l’ingestione di aria connessa all’assunzione di cibo. La masticazione inoltre favorisce un minore lavoro dello stomaco e dell’intestino per quanto riguarda l’elaborazione degli alimenti una volta ingeriti e la loro assimilazione.

18 febbraio 2014
I vostri commenti
giuseppe, martedì 18 febbraio 2014 alle20:33 ha scritto: rispondi »

ottimi consigli

Lascia un commento