Un aeroplano o, chissà, un nuovo shuttle a fusione fredda? Non stiamo parlando di fantascienza (forse) ma dell’ipotesi fatta dal blog statunitense EnergyCatalyzer.

In effetti, la US Air Force (l’aviazione americana), in stretta collaborazione con la NASA, ha di recente testato il volo di un nuovo prototipo di aereo-veicolo, denominato X-37B. Di tale progetto si sa solo che dovrebbe essere capace di viaggiare nello spazio e di poter volare anche senza pilota. Insomma, uno dei tanti droni, i “robot” volanti che gli USA stanno sperimentando come veicoli spia o da missione negli ultimi anni (nessuno di questi è però in grado di volare nello spazio).

Ovviamente. essendo prototipi top secret non sappiamo nulla sui dettagli tecnici. Ma dato che giorni fa erano circolate voci, per altro smentite, di ricerche NASA sull’argomento LENR, in funzione dell’applicazione su veicoli spaziali, il blog americano ha fatto 2+2.

Una suggestione interessante, ma talmente poco legata a fatti riscontrabili, che è difficile sia smentire, sia confermare. Chissà che la fusione fredda, invece che inaugurare l’epoca della rivoluzione energetica, con acqua calda ed elettricità a buon prezzo per tutti, non inauguri invece quella dei viaggi spaziali? Finché l’unico limite è la fantasia, alla fine, perché no?

20 giugno 2012
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I vostri commenti
Mario Oz, lunedì 9 luglio 2012 alle21:43 ha scritto: rispondi »

chiaramente EXOSFERICO  volevo dire...

Mario Oz, lunedì 9 luglio 2012 alle21:41 ha scritto: rispondi »

associare fusione fredda ad un velivolo chiaramente troposferico (a giudicare dall'aerodinamica) direi che è molto fantasioso. questo viaggia a carburante chimico. la novità potrebbe essere solo il fatto dell'assenza del pilota.

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