La tassa sulla CO2 che graverà sulle compagnie aeree internazionali è stata accettata dall’Europarlamento. È arrivato oggi il voto, il primo dell’iter definitivo, che porterà a una legislazione univoca e più chiara di quella corrente sulle tasse sull’inquinamento. Questo nuovo testo prevede che tutte le compagnie che coprono tratte internazionali da e per gli aeroporti europei debbano pagare una quota commisurata ai gas serra emessi.

Attualmente la legge sulla tassazione delle emissioni prevede di far pagare soltanto per le tratte intra-europee. Così adesso paga non solo per esempio l’Alitalia che viaggia da Roma a Parigi, ma anche l’Emirates che non è una compagnia europea ma compie la stessa tratta Roma-Parigi. Secondo l’attuale legge però l’Emirates non pagherebbe se da Roma il volo fosse diretto per esempio a Dubai. La nuova tassazione invece prevede che il pagamento sarebbe dovuto per ogni volo che transitasse per i cieli europei, sia per le tratte brevi che per quelle lunghe.

La distinzione è stata necessaria a causa di un contenzioso aperto con alcune compagnie cinesi, e di rimando anche alcune indiane, russe e arabe, che non essendo compagnie europee si sono opposte al pagamento della tassa anche quando effettuavano tratte all’interno dei Paesi UE. Per superare questa incomprensione, il Parlamento Europeo ha deciso di far pagare tutti. La nuova legge dovrebbe entrare in vigore però nel 2015 e valere fino al 2016.

Per quanto riguarda gli introiti, finora i singoli Stati trattenevano questa tassa per autofinanziarsi. Con la nuova tassa invece gli introiti dovranno essere destinati a politiche di riduzione della CO2 all’interno degli Stati membri. La domanda che ora in molti si fanno è: chi paga? Il timore è che la tassa venga addebitata sui biglietti che poi saranno i passeggeri stessi ad accollarsi. Già con la vecchia tassazione alcune compagnie hanno deciso di pagare di tasca loro la tassa mentre altre (la maggior parte) l’hanno spostata sul prezzo del biglietto. Le cose non dovrebbero cambiare con l’ingresso della legislazione nuova. L’appuntamento per il voto finale è fissato per il prossimo aprile.

31 gennaio 2014
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