Risolvere il problema dei rifiuti, ancora troppi, che finiscono in discarica e ridurre allo stesso tempo le emissioni degli aerei. Ci prova la British Airways con un nuovo carburante ricavato dalla spazzatura, prodotto dalla Solena Fuels. La compagnia aerea ha già ordinato il combustibile generato dai rifiuti per la sua flotta aerea. Il carburante ecologico, ironia della sorte, viene lavorato in un’ex raffineria di petrolio alle porte di Londra.

La British Airways ha già commissionato centinaia di galloni di carburante ai rifiuti per un valore di oltre 363 milioni di euro. Il prezzo per far volare i suoi aerei sarà decisamente più basso, dal momento che la spazzatura, come materia prima per produrre carburante, è decisamente più economica del greggio e non sottrae terreni all’agricoltura come molte biomasse per la produzione di biocarburanti.

Come ha sottolineato l’amministratore delegato della Solena Fuels, Robert Do, lavorare con i rifiuti offre diversi vantaggi: i cittadini che prima pagavano i costi dello smaltimento della spazzatura in discarica, pagano allo stesso modo chi toglie i rifiuti dalla discarica. Inoltre, le infrastrutture e i mezzi per la raccolta dell’immondizia, risorsa rinnovabile e ampiamente disponibile, sono già presenti ovunque, pienamente operativi e disposti in modo capillare sull’intero territorio. In questo modo è più facile procurarsi il materiale per produrre il carburante.

La Solena Fuels, dopo aver avviato al riciclo tutti i materiali riciclabili, come vetro, carta e plastica, utilizza la spazzatura rimanente, normalmente destinata alla discarica, e la trasforma in gas. Il gas successivamente viene convertito in carburante. Il risultato finale è un carburante per aerei sicuro ad alta quota, simile a quello a base di carbone e gas naturale utilizzato per un decennio nell’aviazione civile.

Purtroppo anche se si usassero i rifiuti di tutto il mondo, si potrebbe ricavare solo il 20-25% del combustibile necessario a far volare gli aerei di tutto il mondo. Inoltre, molte città stanno puntando ai rifiuti zero, potenziando il riciclo, e questa risorsa potrebbe presto diminuire. Nel frattempo, però, la British Airways ha stimato una riduzione del 95% delle emissioni grazie a questo nuovo carburante. La città di Londra per ora produce 18 milioni di tonnellate di rifiuti all’anno e almeno in Inghilterra non si corre il rischio di rimanere a corto di spazzatura per produrre l’ecocombustibile.

13 maggio 2014
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I vostri commenti
Tronky, martedì 20 maggio 2014 alle1:14 ha scritto: rispondi »

Ma quando esce questa notizia a carattere mondiale ! in Italia non vogliamo svegliarci e continuiamo a pagare JET-A 1 con costi enormi. Magari la British potrebbe suggerirlo alle altre compagnie aeree...

Silvano Ghezzo, martedì 13 maggio 2014 alle22:37 ha scritto: rispondi »

Mi piacerebbe sapere come fanno a convertire il gas derivato dal materiale di discarica in carburante ad alto specifico potere energetico comunemente usato dagli aerei a reazione.. Spero non sia la solita trovata pubblicitaria per attirare viaggiatori "ecologici".

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