Il rifugio I Fratelli Minori, che fa capo alla Lida sezione Olbia, è un luogo di accoglienza e cura per animali che spesso vengono abbandonati in Sardegna. È gestito da un piccolo ma operativo gruppo di persone, guidato dall’infaticabile e preziosa Cosetta. La loro è una lotta silenziosa e coraggiosa contro il disinteresse della gente, delle istituzioni e di chi non ama e apprezza i loro sforzi. Spesso al limite delle forze e delle risorse economie, il rifugio si trova a fronteggiare costantemente emergenze e nuovi abbandoni.

Ai 700 cuori pulsanti, che aspettano una nuova casa e una nuova famiglia, si aggiungono quasi giornalmente cucciolate e cani anziani che vengono letteralmente lanciati all’interno del recinto. È una situazione drammatica che il fantastico gruppo affronta ponendo al primo posto il benessere degli animali, e la loro adozione. Tra i cani più bisognosi di una casa segnaliamo Asia, la cui storia ha scosso gli animi di molti animalisti e non. Di lei ha parlato anche il giornale locale, è stata trovata all’interno di un cassonetto della spazzatura da un uomo che stava buttando via dei sacchi. La piccola di solo due mesi era raggomitolata in un angolo tra l’immondizia e sconfortata non emetteva neppure un lamento. Grazie all’intervento di questo cittadino, che ha consegnato la cucciola alla polizia municipale e quindi alle guardie zoofile, Asia ora è alla Lida. Piccola e indifesa cagnolina dall’aria timida, cerca una casa tutta per se e un pò di amore che le faccia scordare la brutta esperienza.

Smeraldo invece è il classico cane stanziale che vive in una zona o in quartiere, dove il buon cuore della gente gli ha permesso di vivere libero ma accudito e amato. Forse la sua presenza discreta non è stata apprezzata da chi non ama i cani, da chi vuole mettere in atto le leggi in modo trasversale e quindi il cucciolone è finito al rifugio strappato dalla sua strada. Ora è lì, nelle mani amorevoli della Lida, ma non sempre togliere un cane dal quartiere è un bene. Aspetta che qualcuno lo riporti nel suo territorio, o a casa con se. I suoi occhi parlano per lui, occhi di chi si sente ingabbiato e vuole la libertà.

Infine c’è Cugnana un bellissimo pastore tedesco tanto sfortunato, ma con due occhi dolcissimi. Abbandonato come una scarpa vecchia perché paralizzato agli arti posteriori, deambula grazie ad un carrellino. Difficile la sua vita al rifugio che, nonostante l’amore unico dei volontari, avrebbe bisogno di attenzioni e cure specifiche. Nessuno lo guarda e lo vede, eppure è un cane speciale di quelli che potrebbero riempire di affetto un’intera casa. Come tutti gli anziani richiede poco impegno ma in cambio potrà donare gratitudine infinita.

Questi sono solo alcuni dei 700 ospiti del rifugio, ogni giorno pronto a gestire nuove emergenze. Storie di abbandoni, indifferenza e sofferenza. Anime che vagano desolate per le strade solitarie della Sardegna, in cerca di affetto, cibo e attenzioni. La Lida è sola in questo percorso, spesso ostacolata da chi non apprezza l’empatia tra uomo e cane. Si fa carico di spese, cure mediche e sterilizzazioni, per impedire che il numero dei cani randagi diventi ingestibile. Ma la loro è una situazione difficile e disperata, per aiutarli basta davvero poco: una donazione anche se piccola, il 5×1000, l’acquisto di qualche gadget che potrebbe farli respirare un pò. Il rifugio dei Fratelli minori poi è aperto per le adozioni, fatevi un giro se potete oppure aiutateli con il passaparola tramite Facebook. Un cane condiviso ha maggiori possibilità di trovare una nuova casa: cuccioli, anzianotti, cani e gatti vi aspettano. Il loro lavoro infaticabile e unico si merita tutto il rispetto e l’affetto, nonché il passaparola, di chi ama gli animali e comprende la sofferenza di un cane recluso.

Per informazioni e adozioni: www.lidaolbia.it; tel. 333 4312878

23 aprile 2012
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