La storia di Boo aveva colpito per la sua tenerezza facendo il giro del Web: la piccola cagnolina mix Chihuahua era stata trovata all’interno del tronco di un albero. Solo un anno di età ma già incinta e affamatissima, la giovane quadrupede probabilmente era stata abbandonata al suo destino in una zona periferica di Sonoma, in California. Terrorizzata dalla nuova situazione, si era rifugiata all’interno di una cavità naturale nel tronco di un albero, scappando alla vista dei passanti casuali. Di lei si era presa cura Shirley Zindler, animal control officer di zona, esperta di recuperi quasi impossibili. Dopo circa un’ora di tentativi e terrore la cagnolina aveva ceduto a un piatto di frittata.

Boo aveva trascorso un mese intero con Shirley che si è occupata delle sue cure, l’ha salvata dai cuccioli ormai deceduti all’interno del suo ventre e le ha permesso di comprendere la parola amore. Con il tempo la cagnolina ha iniziato a socializzare sia con gli umani che con i suoi simili, trovando un nuovo equilibrio e godendo delle coccole ricevute. La sua storia ha quindi attirato l’attenzione di molte persone che si sono proposte per l’adozione, richieste giunte da ogni parte degli USA. Dopo molte valutazioni la scelta è ricaduta su Kim Stohlman, già proprietaria di qualche gattino e di un altro cagnolino molto timido. La pratica nel trattare con animali con difficoltà emotive le ha quindi permesso di essere scelta, la stessa ha quindi aperto una pagina Facebook: “Life of Boo”, dove mostra i progressi della piccola.

Il percorso di socializzazione e fiducia del Chihuahua sarà forse lento, ma la piccola Boo ha già mostrato di gradire la sua nuova condizione di vita, arricchita dalla presenza di un morbido letto dove dormire e tanto amore da ricevere. Kim si muove con tranquillità accarezzandola con calma e senza spaventarla, assecondando tutte le sue esigenze e la necessità di comprendere quindi conoscere il nuovo mondo che la circonda. La nuova proprietaria spera che questa storia sia da esempio e stimoli ad accogliere sempre più animali bisognosi, spesso ospiti dei rifugi e dei canili perché abbandonati o anziani.

1 giugno 2015
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