Adottare un cane è sempre un atto di meravigliosa generosità. E lo è molto di più quando l’animale a cui si offrirà una casa è un adulto, per molti anni rinchiuso in un canile o allevato in un rifugio, quindi meritevole di una nuova abitazione. Ma quali sono i fattori da considerare quando si decide di adottare un amico a quattro zampe già grandicello?

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Scegliere un cane adulto ha degli assoluti vantaggi, ma anche qualche area di maggiore preoccupazione. Di certo non bisognerà insegnare le regole basilari del comportamento – come evitare di fare i bisognini in casa – perché ne sarà probabilmente già cosciente. Ma non bisogna mai sottovalutare la storia subita da questo cane. SacPaws ha stilato una serie di consigli per avvicinarsi all’adozione di un cane adulto:

  • Storia: è molto importante indagare il vissuto del cane prima dell’adozione. Perché è in canile? Chi l’ha abbandonato? Si hanno notizie sul comportamento con gli ex proprietari? Ha avuto problemi di controllo della rabbia? Sapere queste informazioni permetterà di predire con sufficiente sicurezza l’atteggiamento futuro dell’animale;
  • Adozione: bisogna sempre chiedere al personale referente perché il cane sia stato dato in adozione. Nella maggioranza dei casi, si tratterà di situazioni che non destano preoccupazione (gli ex proprietari non lo sostenevano economicamente, è fuggito di casa e i responsabili non sono mai stati rintracciati e via dicendo). Attenzione, però, a eventuali comportamenti pregressi che potrebbero denotare aggressività eccessiva dell’animale;
  • Problemi: un’adozione non può avvenire mai alla cieca, quindi è fondamentale informarsi sulle eventuali problematiche del cane. Soffre di patologie croniche? Ha disturbi del comportamento? Necessita di cure costose?;
  • Bambini: anche qualora non si avessero figli, è una buona idea indagare la relazione dell’animale con i più piccoli, perché predice il comportamento del cane con il resto del genere umano.

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Questa lista non vuole ovviamente scoraggiare l’accudimento di un cane adulto, bensì incoraggiarlo. Ci sono troppi esemplari anziani condannati al canile, esemplari che soffrono quotidianamente la solitudine e che sono pronti a donare molto amore. Non è però una questione da prendere sottogamba, perché si rischia di fare del male a se stessi e anche al cane. Animali con trascorsi difficili, con problematiche connesse al comportamento, con episodi inspiegabili di aggressività, dovrebbero essere gestiti da personale esperto o da proprietari già abituati a simili situazioni borderline – fortunatamente più rare di quanto si pensi. Non ci si lanci nell’adozione di un cane per spirito eroico, non è questo che l’adozione stessa comporta.

Foto: Homeless Dog Behind Bars In An Animal Shelter | Shutterstock

23 aprile 2013
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