Un gesto crudele quello subito da un giovane cagnolino di solo un anno rapito dalla sua casa, dai suoi affetti e torturato con brutalità. Il piccolo mix Chihuahua di nome Chunky è stato sottratto illegalmente dalle mani della sua proprietaria, mentre a compiere l’atto crudele sono stati tre adolescenti tutti sotto effetto droga. Secondo i dati riportati dalla RSPCA, il piccolo è stato brutalizzato con calci e pugni, fino alla rottura di una zampa e del collo. Ma la violenza è proseguita con spietata efferatezza, perché i tre gli hanno dato fuoco, vaporizzando la fiamma di un accendino con lo spray di una bomboletta. E infine, dopo averlo drogato e credendolo morto, lo hanno abbandonato in una discarica a Margate, nel Kent in Inghilterra. Per fortuna Chunky non ha ceduto alla violenza e a fare la sua scoperta, quasi 24 ore dopo, è stato un passante che ha allertato velocemente i soccorsi.

Il cane è stato condotto presso il primo centro veterinario dove sono stati identificati tutti i traumi e le violenze subite. Nonostante i sedativi, Chunky ha sofferto per altri sei giorni, ma è riuscito a sopravvivere alla brutalità del branco.

Le indagini della RSPCA hanno portato all’individuazione dei responsabili, tutti minorenni, che sono stati reputati colpevoli di violenza nei confronti di un animale. Quindi banditi per cinque anni dalla possibilità di poter accogliere un animale, costretti a pagare una multa e rinviati a un ulteriore controllo a un anno di distanza. Insieme a loro è stato individuato un quarto responsabile, che ha subito lo stesso tipo di giudizio ed è stato obbligato a pagare una multa di 5.800 sterline.

Secondo il report della RSPCA, quello subito da Chuncky rappresenta uno dei casi più crudeli mai intercettati nel Regno Unito. Torture brutali, violente e gratuite, la sua sopravvivenza è un vero miracolo. Per fortuna il cagnolino ha fatto ritorno a casa, tra le cure e l’affetto della sua famiglia, ma non lo abbandoneranno mai la paura e il terrore patiti ingiustamente.

27 novembre 2015
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paola, venerdì 22 luglio 2016 alle14:22 ha scritto: rispondi »

Chi mette al mondo dei figli così depravati è correo di un mondo crudele, è simile in tutto ai terroristi dell'Isis. Chi educa alla minaccia, all'omicidio, alla crudeltà gratuita, non deve essere aiutato a venirne fuori con una multa. Deve espiare con una severità ragionata, tramite servizi alla società, studio, attività che lo restituiscano al genere umano sano, superando le stupidità e l'ozio. Gran parte di questi figli dell'epoca moderna hanno avuto tutto. Non c'è niente di piu' sbagliato. I genitori li considerano speciali, ma non lo sono. Studio e lavoro, rinuncia e sofferenza li possono forgiare meglio delle merendine, degli smartphones, delle libere uscite e delle canne alla marijuana. Un servizio per i veterinari e per i canili o negli ospedali potrebbe giovare loro meglio di una partita di calcio, quando anche questa come impegno settimanale potrebbe essere vantaggiosa sotto la guida di un duro coach.

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