Plastica monouso addio: l’Europa si prepara alla rivoluzione

La Commissione europea è in procinto di presentare una proposta di direttiva che vieterà in Europa la plastica monouso come bicchieri, posate, piatti, cotton fioc, cannucce e aste per i palloncini, che potranno essere sostituiti con prodotti realizzati con materiali diversi, riciclabili e che possano aiutare a ridurre l’inquinamento.

Lo anticipa il sito Euractive, spiegando che la bozza dovrebbe esser presentata già alla fine di maggio come parte della tanto decantata Strategia sulle materie plastiche, il cui obiettivo è quello di dire basta ai prodotti di plastica monouso più frequentemente disseminati, in particolare quelli che spesso e volentieri si trovano sulle spiagge.

=> Leggi come l’UK sta per attuare il divieto alle plastiche monouso

 

Si apprende che, secondo la proposta europea, alcuni articoli sarebbero del tutto esclusi dal mercato mentre altri sarebbero soggetti a misure più severe, come una etichettatura diversa e requisiti di progettazione più restrittivi. Gli Stati membri dell’UE potrebbero essere presto obbligati a ridurre significativamente il consumo di oggetti in plastica.

Alcuni Stati hanno fatto comunque dei primi passi in avanti in tal senso. Ad esempio in Italia i cotton fioc non biodegradabili saranno messi al bando dall’1 gennaio 2019, e dal 2020 le microplastiche nei cosmetici. In Francia dal 2020 scatterà il divieto di produrre stoviglie in plastica monouso, mentre a Oslo (in Norvegia) piatti e bicchieri di plastica sono già stati banditi.

18 maggio 2018
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I vostri commenti
Giorgio il mitico, martedì 3 luglio 2018 alle1:52 ha scritto: rispondi »

al posto della plastica si ricorrerà ai vari tipi di carta con tanti saluti ai boschi, bisognerebbe andare verso tipi di plastiche che degradino in poche decine di anni e tassare di più le plastiche attuali, se un oggetto si PAGA si è moltopiù parsimoniosi nel suo uso. comunque sia chiaro che la plastica aumenta nelle auto (sono più leggere) in navi ed aerei, nell'abbigliamento, nelle confezioni di alimenti, nei mobili ed elettrodomestici di ogni tipo, penso che ci sia molto della manovra commerciale e poco SINCERO amore per l'ambiente in questa misura. Penso che siano per fortuna all'orizzonte tipi di plastiche poco o niente inquinanti (trasmissione su Leonardo di Giugno 2018). Spriamo bene.

Mauro, mercoledì 23 maggio 2018 alle10:39 ha scritto: rispondi »

Ottimo, il lavoro da fare non manca, questo è certo. Bisogna cooperare e abbattere l'inquinamento su più fronti.

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