Chissà se anche Edi, il piccolo aiutante di Archimede Pitagorico, dovrà adeguarsi alle nuove disposizioni, abbandonando quella lampadina ad incandescenza che da sempre gli fa da testa. Fatto sta che per ovvi motivi di risparmio energetico l’Unione Europea sta eliminando dal mercato le vecchie lampadine, in favore di sostituti più ecologici ed economici.

Dopo l’esclusione dal mercato delle lampade a 100 watt, avvenuta l’anno scorso, quest’anno ad andare in pensione saranno le 75 watt.

In pratica, esse saranno ancora vendute, ma solo fino ad esaurimento scorte. Tra un anno la stessa sorte toccherà alle 60 watt e nel 2012 verranno “pensionate” anche le 40 e le 25 watt.

La fine di un’epoca, se si pensa alla grande importanza che questi piccoli strumenti hanno avuto per la nostra civiltà dall’anno del loro brevetto da parte di Edison. In termini di risparmio energetico, però, queste disposizioni promettono un vero salto di qualità globale: 40 miliardi di KW/h risparmiati ogni anno l’anno e ben 15 milioni di tonnellate di CO2 in meno rilasciate nell’atmosfera. A conti fatti, cifre paragonabili al consumo energetico annuo di un paese come la Romania.

Un plauso alla decisione viene dalle associazioni. In particolare, riportiamo le dichiarazione di Eva Alessi, responsabile progetti internazionali del WWF:

Si tratta di un percorso importante verso la riduzione dei consumi energetici, al quale guardiamo con positività. Ognuno di noi deve essere consapevole che per ridurre i consumi energetici e di conseguenza diminuire l’impatto ambientale bisogna da una parte evitare gli sprechi, dall’altra scegliere prodotti più efficienti

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7 settembre 2010
I vostri commenti
GuidoB, lunedì 28 febbraio 2011 alle15:41 ha scritto: rispondi »

@maria: Prova le lampade a basso consumo a "luce calda" (si riconoscono perchè sulla confezione o sulla propria lampada è riportata una "temperatura di colore" di 2700 ºK). Fanno una luce giallognola e riposante molto simile a quella delle lampade a incandescenza. Le lampadine a incandescenza trasformano in luce il 5% dell'energia che consumano (il restante 95% diventa calore). Le lampade a basso consumo sono 5 volte piú efficienti perché trasformano in luce il 25% dell'energia che consumano (il restante 75% se ne va ancora in calore, per cui siamo ancora lontani dalla lampada perfetta); sono da 6 a 10 volte più longeve ma sono più costose da produrre, non sono adatte ad essere accese e spente con frequenza (almeno certi tipi più economici, che non si accendono istantaneamente) e sono inquinanti se non smaltite correttamente. Sono molto convenienti per i locali in cui si permane a lungo, ma per corridoi e in generale dove la luce resta accesa solo qualche minuto, meglio le vecchie lampadine o le lampade alogene, ormai reperibili (ma ben piú care) con attacchi a vite Edison per sostituire le vecchie lampadine. Le alogene risparmiano il 30% rispetto alle lampadine a incandescenza, poco considerato che le "basso consumo" risparmiano l'80%, e ancor meno considerando che dove ci sono le alogene si tende a esagerare in potenza. Attendiamo le luci LED che per un futuro non troppo lontano promettono bene. Sarebbe bello che solo con campagne informative si fosse arrivati a installare le lampadine a basso consumo in tutti i luoghi dove sono convenienti. Invece hanno optato per la via della proibizione, che a me non è mai piaciuta. E' la UE che considera a torto i suoi cittadini poco sensibili e poco educabili se non a suon di proibizioni, o è la dura realtà? Deve essere la dura realtà, e l'unica cura è informarsi da fonti attendibili su questo e altri temi energetici, dove la confusione impera, fomentata dagli interessi in gioco e dove anche tanti che si professano ecologisti non sono esenti da colpe.

Guido Grassadonio, mercoledì 8 settembre 2010 alle18:52 ha scritto: rispondi »

@Karl_36 Che ci sia un risparmio energetico, a mio parere, è evidente: evidentemente una lampadina da 20 watt, consuma molto meno di una da 100. Altrettanto evidente è il fatto che il risparmio energetico non sia tutto, neanche all'interno di considerazioni ecologiche/ecologiste. Tutte le notazioni che fai sono per lo più corrette e sono dubbi che sorgono spontaneamente un po' a tutti noi - va detto però che una stima dei consumi di produzione delle nuove lampadine è stata fatta già molti anni fa e risultava sì maggiore di quelle ad incandescenza, ma con un dislivello abbondantemente colmato da una vita MEDIA maggiore e dal risparmio quotidiano nell'utilizzo. Soprattutto, credo che tu colga un punto importante quando noti di passaggio che l'insistenza sul "basso consumo" possa essere alla lunga diseducativa. Se, come è difficile negare, la lampadina che consuma di meno (ma anche l'elettrodomestico) è quella che resta spenta, l'abitudine e l'educazione potrebbero fare molto di più della semplice sostituzione di una lampada. Le green tech vanno incoraggiate, ma non vanno scambiate per la panacea di tutti i mali! Per finire rammento che lo smaltimento delle lampade a basso consumo è solitamente un affare complesso, visto che contengono al loro interno varie sostanze inquinanti. Per questo motivo, una volta finito il loro ciclo vitale dovrebbero essere sempre consegnate alle "isole ecologiche" od ai propri negozianti di fiducia. Per maggiori informazioni: http://www.ecolamp.it/GetPage.pub_do?id=4028828c293a210701293bbe752c08de

Karl_36, mercoledì 8 settembre 2010 alle14:24 ha scritto: rispondi »

Io, quando leggo queste notizie di risparmi così enormi, mi chiedo se è sempre vero. Innanzi tutto, l'equivalenza 20W delle nuove lampadine = 100W delle vecchie mi lascia molto perplesso: l'effetto visivo a me sembra molto diverso (e in queto dò ragione a Maria). Altrettanto perplesso mi lascia la durata dichiarata: per esperienza personale, ho avute due lampadine che, dopo 20 giorni e senza che ci fosse stati temporali, si sono rifiutate di accendersi e ho dovuto sostituirle (logicamente nessuno mi ha rimborsato). E poi, si è calcolato quanto si spende in energia per la fabbricazione delle nuove lampadine? Se ne usa di meno o di più? E si è calcolato il costo dello smaltimento dei materiali inquinanti pressoché inesistenti nelle lampade a incandescenza? Inoltre ho paura che il continuare a insistere sul fatto del basso consumo possa invogliare la gente a lasciare accese le luci per un tempo maggiore. E poi, il rendimento delle lampade a LED non è forse maggiore di quelle fluorescenti? Ci troveremo, fra qualche anno, a cambiare nuovamente tutte le lampadine e, magari, anche le apparecchiaute che le usano perché verranno cambiati i portalampade?

maria, martedì 7 settembre 2010 alle18:44 ha scritto: rispondi »

Salve, Confesso che sono dispiaciuta perchè fanno più luce.

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