Acufene: caratteristiche e rimedi naturali

L’acufene è un disturbo a carico dell’apparato uditivo che può risultare piuttosto fastidioso. Si contraddistingue per la percezione di un suono, che può essere un ronzio, un fruscio o un fischio, che non è realmente prodotto dall’ambiente esterno, ma frutto di patologie che interessano la parte interna dell’orecchio, il nervo acustico o una delle parti a essi collegate.

Le cause di un acufene possono essere varie, come diverse possono essere le ripercussioni negative di questo disturbo sulla vita di tutti i giorni. A seconda di quanto il disturbo permarrà potranno manifestarsi effetti collaterali quali irritazione e nervosismo, difficoltà uditive o di relazione sociale, fino anche a possibili casi di insonnia. In base a uno studio pubblicato dai ricercatori dell’Università dell’Illinois nell’estate del 2017 gli acufeni cronici impedirebbero al cervello di entrare in pausa, incidendo così negativamente sulla qualità della vita.

Orecchio

Close up of woman’s ear / Shutterstock

Caratteristiche

L’acufene può essere talune volte transitorio, con la sua durata limitata ad appena pochi secondi. Si tratta di fenomeni lievi, presto dimenticati da chi ne ha sofferto. In altri casi possono verificarsi in seguito a due tipologie di cause: soggettive e oggettive. Le seconde sono le più rare e derivano da problematiche a carico delle strutture contigue all’apparato uditivo; si associano di solito a traumi o frizioni che interessano l’articolazione tempolo-mandibolare, trauma cranico, malattie demielinizzanti come ad esempio la sclerosi multipla, patologie infettive o anomali dei vasi sanguigni (ad esempio aneurismi che interessano la carotidea, aterosclerosi o tumori alla giugulare).

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Se l’acufene è di tipo soggettivo allora le problematiche che vi hanno dato origine andranno ricercate all’interno dell’apparato uditivo. Potrà in questi casi essere interessato il labirinto acustico, come nella malattia di Ménière (che provoca anche senso di vertigine, scarso equilibrio e deficit uditivo). Una forma di ronzio potrà essere provocata anche da taluni farmaci ototossici o da metalli nocivi come l’arsenico.

Qualora l’acufene si manifesti attraverso un ronzio è possibile anche la presenza di disturbi quali disfunzioni o stenosi della tromba di Eustachio o di otiti catarrali. Tutti i casi descritti possono interessare anche entrambe le orecchie, mentre quando ad esempio il problema origina nella parte esterna dell’orecchio allora potrà interessare solo uno dei due lati del capo. In quest’ultimo caso si tratterà di un’occlusione del condotto uditivo, la cui pulizia dovrebbe porre fine (a meno di eventuali danni provocati al timpano) al rumore.

Donna con il mal di testa

Migraine and headache people | Shutterstock

Rimedi naturali per l’acufene

Date le possibili cause di un acufene è quindi plausile che non sempre sia possibile risolvere la problematica con i rimedi naturali. Tuttavia in diversi casi si possono alleviare i sintomi o persino giungere a una normalizzazione della situazione. L’utilizzo di Ginkgo Biloba è ad esempio adatto qualora il fastidio derivi da una scarsa microcircolazione nell’area uditiva: di questo prodotto si utilizzeranno nello specifico le proprietà antiaggreganti e fluidificanti del sangue.

In relazione alle problematiche cardiovascolari è opportuno ricordare come l’acufene possa originare anche da alterazioni pressorie. Un aiuto in tal caso potrebbe arrivare dal biancospino, la cui azione anti-ipertensiva e a protezione del cuore potrà favorire un ritorno ai normali valori di pressione sanguigna.

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In caso l’acufene sia originato da forte stress, che potrebbe condurre anche a “digrignare” i denti e provocare quindi disturbi originati nella zona mandibolare, le soluzioni naturali disponibili sono diverse: meditazione, respirazione zen, ma anche magnesio (a protezione del nervo uditivo) o una tisana a base di passiflora, melissa e valeriana rappresentano dei possibili rimedi.

Dalla digitopressione e dallo shiatsu derivano altre possibili soluzioni all’acufene, soprattutto in caso sia derivato da traumi o da problematiche alla zona cervicale. In alcuni casi è necessaria anche una correzione della postura e l’allentamento delle tensioni muscolari, per la cui realizzazione si potrà ricorrere all’osteopata.

Data la natura dell’acufene è bene ricordare che il manifestarsi di tali sintomi può derivare anche da patologie di particolare gravità. È opportuno quindi non sottovalutarne la comparsa, soprattutto se seguita da fenomeni di lunga durata. Qualora non scompaia in tempi brevi o tenda a ripresentarsi con una certa frequenza è consigliato il consulto con il proprio medico curante.

4 aprile 2018
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