L’Actaea Racemosa è una pianta erbacea perenne tipica del Nord America. Il rimedio omeopatico da essa ricavato si ottiene attraverso le opportune diluizioni operate a partire dalla tintura madre. Un altro nome con il quale è comunemente nota questa soluzione omeopatica è quello di Cimicifuga.

Appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae, la sua fioritura avviene nel mezzo della stagione estiva. L’Actaea Racemosa viene raccolta nella sua versione selvatica in prevalenza nel Canada Occidentale e per quanto riguarda gli USA negli Stati dell’Illinois, dell’Indiana, del Kentucky, del Missouri, dell’Ohio, dell’Tennessee e del West Virginia.

Proprietà curative

Definire le proprietà curative di un rimedio omeopatico implica come sempre un’attenta considerazione della sintomatologia espressa. È utilizzata come possibile rimedio naturale nel trattamento di alcune tipologie di mal di testa, nello specifico viene consigliata perlopiù per la cura delle emicranie con aura o causate da problemi connessi con il ciclo mestruale, compresi i dolori che si irradiano dalla schiena in corrispondenza delle mestruazioni.

Contro i problemi legati al ciclo mestruale l’Actaea Racemosa viene consigliata anche nel trattamento della dismenorrea, ovvero una manifestazione irregolare del ciclo stesso. Utilizzata inoltre anche come possibile soluzione per i disturbi connessi con la menopausa, alle future mamme viene consigliata dai medici omeopati come possibile rimedio per ridurre i tempi del travaglio.

Nei confronti dell’osteoporosi è utilizzata sia come strumento di prevenzione che di cura, mentre solo il secondo aspetto assume rilevanza nel caso di trattamento del dolore da dentizione nei bambini.

Sensibilità ai rumori e ronzii sono altre possibili sfere di competenza dell’Actaea Racemosa, così come gli attacchi di tosse e la dispnea. Un ulteriore campo di applicazione per questa soluzione omeopatica è quello muscolare, a cominciare dal trattamento dei crampi che colpiscono polpacci e cosce.

Dolori di varia natura possono essere infine trattati con l’Actaea Racemosa: mal di schiena, sciatica, torcicollo e dolori reumatici rientrano tra le possibili applicazioni. La descrizione del dolore deve in questi casi ricordare quella di una leggera scossa elettrica.

Dosaggio omeopatico e possibili controindicazioni

In caso di osteoporosi il dosaggio richiesto è quello più alto, con 20 gocce di tintura madre da assumere 3 volte al giorno lontano dai pasti. Dosaggio simile, anche con diluizione a 3 DH per il trattamento dei sintomi della menopausa.

La dismenorrea viene invece trattata con 3 granuli (o 10 gocce) a diluizione 5 CH da assumere tre volte al giorno, mentre i dolori associati alle mestruazioni con identico dosaggio, ma a intervalli più brevi (ogni 3 ore).

Il trattamento dei dolori da dentizione consigliato dalla tecnica omeopatica è di 1 o 2 granuli per tre volte al giorno, diluizione a 6 CH. Tutti gli altri casi possono essere trattati con 3 granuli (o 10 gocce) con diluizione a 6 CH, da assumere 3 volte durante la giornata.

Discorso a sé per quanto riguarda infine il parto, per il quale si rimanda al proprio medico omeopata la definizione di qualsiasi dosaggio, da valutare in base alle condizioni specifiche della partoriente.

Tra le possibili controindicazioni troviamo alcune problematiche connesse con l’utilizzo della tintura madre di Actaea Racemosa. Esagerare nel suo dosaggio può condurre a casi di disturbi oculari, nevralgie, mal di testa, tosse e vertigini. Resta sempre consigliato quindi l’inizio del trattamento dietro consulto del proprio medico omeopata.

27 novembre 2014
I vostri commenti
pietro, sabato 3 gennaio 2015 alle23:37 ha scritto: rispondi »

salve, io prima avevo dei malditesta tremendi, ma ora ringraziando dio, soffro ancora di malditesta, ma di rado, vuoi per lo stress e vuoi per il fumo di sigarette; ora sono 3/4 mattine che mi sto svegliando col malditesta; ci sono dei rimedi omeopatici al riguardo? vi ringrazio anticipatamente per una vostra risposta.

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