Migliora la salute delle acque di balneazione italiane. Rispetto al 2010, lo scorso anno la qualità complessiva delle acque marine e interne d’Italia è aumentata del 7,3%. Lo rivela il Rapporto 2012 sulle acque di balneazione appena presentato a Roma dal ministero della Salute, che ha scandagliato mari, laghi e fiumi della Penisola per sondarne la balneabilità.

Si legge nel rapporto:

Nella stagione balneare 2011 l’Italia ha riportato un netto miglioramento della qualità delle acque di balneazione rispetto all’anno precedente con un incremento della qualità del 7,3% per tutte le acque, 6,6% per quelle marine e 13,1% per le acque interne.

Più nel dettaglio, il nostro è il Paese europeo con il maggior numero di acque balneabili: 5.549 in totale, di cui 4.902 marine (33,71%) e 647 interne (9,96%). Le acque di balneazione italiane, inoltre, presentano una conformità ai valori guida dell’82,3% rispetto alla media europea del 77,1%.

Il ministro della Salute Renato Balduzzi ha dichiarato:

Le nostre coste sono le più controllate d’Europa, con una rete di monitoraggio capillare e con un livello di tutela tra i più alti del continente. Infatti in Italia, a differenza di altri Paesi europei, il superamento di un valore limite di uno dei parametri microbiologici previsti nella Direttiva 2006/7/CE di un singolo campione determina il divieto di balneazione, che può essere rimosso solo a seguito di un campionamento favorevole successivo.

Alcune aree critiche, sottolinea inoltre il rapporto, non vengono dichiarate di nuovo balneabili se non dopo essere state sottoposte a un intervento di risanamento ambientale. Insieme al documento, il ministero ha presentato anche il nuovo sito www.portaleacque.salute.gov.it, nel quale i cittadini potranno individuare i siti balneabili nella propria regione e inviare segnalazioni sulla qualità di mari, laghi e fiumi.

13 giugno 2012
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