Acqua: UE invita a bere quella di rubinetto e non in bottiglia

La Commissione Europea ha emanato una nuova direttiva che riguarda l’acqua in bottiglia. Gli esperti invitano i consumatori a bere quella potabile del rubinetto. L’obiettivo è proprio di ridurre il consumo dell’acqua in bottiglia, che in Italia sta raggiungendo livelli molto elevati.

È stato calcolato che mediamente ogni nostro connazionale beve annualmente 208 litri di acqua comprata al supermercato nelle bottiglie di plastica. Secondo il vicepresidente della Commissione Europea, Frans Timmermans, quella che c’è in Italia è una cultura radicata che si stenta ad abbandonare.

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Timmermans ha spiegato che oggi non c’è alcun pericolo nel bere l’acqua del rubinetto e che bisognerebbe dare ai cittadini gli strumenti per scegliere. Si tratta di un tema molto importante di ecosostenibilità, perché, non bevendo acqua in bottiglia si avrebbe un minore impatto ambientale per quanto riguarda la plastica.

Allo stesso tempo è una questione anche economica. Con le nuove norme si potrebbe avere un risparmio per le famiglie europee che corrisponde a 600 milioni di euro all’anno. Il Commissario dell’Unione Europea all’Ambiente, Karmenu Vella, ha fatto presente:

Per cambiare, i consumatori devono avere fiducia e per aumentare la fiducia serve più trasparenza.

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La legge punta all’obiettivo di migliorare il livello di qualità dell’acqua, cercando di considerare le sostanze nutritive come il calcio e il magnesio. Nell’elaborazione della Commissione Europea si è tenuto conto dei principi sostenuti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: ridurre batteri e virus, sostanze nocive, contaminazione da attività industriali, sottoprodotti da disinfestazione.

In questo modo si ridurrebbero di molto i rischi del consumo di acqua potabile del rubinetto e si potrebbe via via abbandonare con più fiducia l’abitudine di bere acqua in bottiglia.

5 febbraio 2018
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