Acqua salata in dolce grazie all’energia solare, ecco come

Trasformare l’acqua salata in dolce e potabile grazie all’energia solare. Ora è possibile grazie ad una nuova ricerca condotta dal Centro per la Nanotecnologia Abilitato Trattamento delle Acque (NEWT) presso l’Università del Rice in Texas.

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Attualmente il sale viene rimosso tramite processi costosi in cui viene bollita l’acqua salata e il vapore viene catturato e condensato per produrre acqua dolce. Serve quindi tantissimo calore per questo processo e anche un dispendio economico elevato. Utilizzando invece l’energia solare si potrebbe fare un notevole passo in avanti per quel miliardo di persone che non hanno accesso all’acqua potabile.

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La tecnica utilizza un processo di distillazione di membrana: praticamente l’acqua salata calda scorrerebbe lungo un lato di una membrana porosa mentre, dall’altro lato, scorre un’altra quantità di acqua dolce fredda.

Questo processo porta alla creazione di vapore acqueo che viene poi trattato per creare nuova acqua potabile e dolce in quanto utilizzando nella membrana delle nanoparticelle, la luce del sole si trasforma in calore e la membrana si riscalda da sola, senza bisogno di energia.

Si chiama “tecnologia di distillazione a membrana solare con tecnologia nanopotonica”, o NESMD. Questa nuova tecnologia potrebbe fornire acqua sufficiente ad uso familiare e, prossimamente, anche a comunità molto più grandi.

23 giugno 2017
I vostri commenti
franco, lunedì 26 giugno 2017 alle9:25 ha scritto: rispondi »

quanto spreco di energia , il sole e' gratis ,basterebbero evaporatori per raccogliere acqua dissalata , ma si sa le cose semplici non fanno notizia....

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