Acqua di riso per la bellezza: come usarla

È un rimedio naturale conosciuto sin da tempi antichi, diffuso soprattutto in Asia per la cura della pelle e dei capelli: l’acqua di riso rappresenta un trattamento di norma efficace e molto economico. Un fatto che di certo non stupisce, considerando come le proprietà del riso, uno dei cereali più diffusi e digeribili, siano ben note per l’organismo. Ma quali sono le caratteristiche di questo ritrovato e come usarlo per la bellezza?

Naturalmente, tutte le questioni relative alla pelle oppure ad altri disturbi estetici devono sempre essere vagliate dal medico e dal dermatologo, affinché si possa intraprendere il percorso di trattamento più indicato per la propria condizione. Per questo motivo, l’acqua di riso non può rappresentare un sostituto delle cure suggerite dal professionista: le informazioni di seguito riportate, perciò, hanno un carattere unicamente illustrativo.

Acqua di riso: descrizione e benefici

Riso

Per acqua di riso si intende, come facile intuire, il liquido biancastro rilasciato dal riso quando lasciato in ammollo in acqua oppure bollito. Questa soluzione rappresenta una sorta di concentrato delle proprietà nutritive tipiche del cereale, nonché un trattamento certamente orientato in un’ottica di risparmio e riciclo: l’acqua di cottura del riso, infatti, viene normalmente gettata.

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I principi nutritivi di questa soluzione sono pressoché simili a quelli del cereale: l’acqua di riso garantisce un buon apporto di antiossidanti, minerali come calcio, fosforo, ferro, potassio e zinco, nonché alcune vitamine come la E. Quest’ultima è particolarmente interessante sia per l’organismo che per la pelle, poiché ha un’azione di contrasto ai radicali liberi, i principali responsabili dell’invecchiamento cellulare. Inoltre, la vitamina E ha un ruolo protettivo per pelle, unghie e capelli, tale da ridurre gli effetti degli agenti esterni e limitare i segni del tempo, tra cui le piccole rughe.

La preparazione dell’acqua di riso a scopo di bellezza segue le più svariate ricette, soprattutto in Asia, dove da secoli è un diffusissimo rimedio naturale. In linea generale, e per un uso saltuario, è possibile ricorrere alla semplice bollitura: sarà sufficiente far bollire circa 100 grammi di riso bianco non trattato in circa un litro d’acqua, lasciando poi raffreddare la soluzione e filtrandola con un colino. Prima dell’applicazione, tuttavia, è bene effettuare una prova sul dorso delle mani, per verificare la risposta della propria pelle alla soluzione, nonché escludere irritazioni, arrossamenti, intolleranze e qualsiasi altro effetto sgradito. Come facile intuire, l’acqua di riso dovrà essere applicata rigorosamente fredda.

Usi e benefici

Capelli

La tradizione popolare, soprattutto in Asia come già accennato, ricorre all’acqua di riso per i più svariati scopi di bellezza. Innanzitutto per la cura dei capelli: pare che questa soluzione possa manifestare un effetto ammorbidente e districante, rappresentando perciò un’alternativa naturale al balsamo.

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Molto diffuse anche le applicazioni sul viso, innanzitutto come tonico: le proprietà astringenti del riso, infatti, potrebbero essere utili per ottenere una pelle visibilmente più compatta, anche contrastando i fastidiosi pori dilatati. Ancora, può essere una proposta interessante per la regolazione della produzione di sebo, date le capacità riequilibranti della vitamina E, quindi anche come misura per ridurre piccoli e poco estesi problemi estetici, quali l’apparizione di acne o punti neri. Può essere inoltre essere impiegata come soluzione struccante, evitando anche gli effetti comedogenici del make-up, liberando con facilità i pori dalle impurità.

È naturalmente importante conoscere a fondo la propria pelle prima di ricorrere a questo rimedio naturale, per evitare effetti spiacevoli. Le capacità astringenti potrebbero non essere eccessivamente indicate per le pelli secche, mentre per quelle grasse potrebbero ritornare più utili altri tipi di trattamento. Per questa ragione, l’opinione del professionista rimane imprescindibile.

20 maggio 2018
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