La richiesta di acqua è destinata ad aumentare nei prossimi anni a causa del boom demografico. Senza un utilizzo più consapevole delle risorse a disposizione, il mondo potrebbe trovarsi a fronteggiare una grave scarsità idrica nel 2050. A sostenerlo è una recente analisi condotta da un’équipe di ricercatori afferenti alla Duke University.

Gli autori dello studio hanno utilizzato un modello applicato in precedenza per prevedere i terremoti e altri processi complessi come l’andamento del mercato azionario nel corso di gravi crisi finanziarie. I dettagli dell’analisi sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Wiley Interdisciplinary Reviews: Water.

La ricerca ha permesso di scoprire che in passato l’umanità è già riuscita ad affrontare con successo gravi crisi idriche, ricorrendo a nuove tecnologie più efficienti e a politiche incisive per un uso consapevole delle risorse disponibili.

Grazie a queste misure dal 1980 in poi il consumo di acqua pro capite è diminuito, a dispetto dell’incremento della popolazione mondiale che oggi ha raggiunto quota 7 miliardi. Nei prossimi decenni l’incremento demografico sarà ancora più rilevante. La popolazione crescerà a ritmi molto rapidi. Secondo le stime entro il 2050 nel mondo si conteranno 9,6 miliardi di individui.

La crescita della popolazione globale farà lievitare anche la richiesta di acqua. Secondo gli esperti le tecnologie a disposizione oggi per ridurre gli sprechi non saranno più sufficienti a fornire acqua potabile a tutti. La ricerca dovrà cercare nuovi metodi per limitare il consumo di acqua e ideare soluzioni all’avanguardia per depurare l’acqua marina.

I ricercatori si mostrano ottimisti. La loro visione del futuro si ispira alle teorie sviluppate dal fisico e filosofo austriaco Heinz von Foerster. Nel 1960 von Foerster prospettò che la crescita della popolazione, grazie ai progressi tecnologici, entro il 2026 non avrebbe conosciuto più limiti a causa delle risorse limitate disponibili sulla Terra. Come ha illustrato Anthony Parolari, ingegnere ambientale che ha coordinato lo studio:

Storicamente, molte ipotesi sulla popolazione futura e sui trend delle risorse sono state improntate al pessimismo. L’ipotesi di Von Foerster non ha preso sul serio queste proiezioni.

La parte più importante dello studio ci offre un punto di vista alternativo ed eccitante sul futuro dell’umanità: gli esseri umani sono creativi e pieni di risorse e quando arriva un momento critico trovano nuovi modi sia per incrementare le risorse disponibili che per usarle in modo più efficiente.

25 marzo 2015
I vostri commenti
Silvano Ghezzo, giovedì 26 marzo 2015 alle0:02 ha scritto: rispondi »

La notizia mi appare "inverosimile" , e "sconvolge" la mia "ingenua mente", credevo che l'acqua fosse un bene infinito e che la popolazione potesse crescere senza limiti. Ragazzi cerchiamo di essere realisti, nulla è infinito, nemmeno l'universo, anche se a noi sembra tale.

Lascia un commento