L’attività del LNGS (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), situato sotto il massiccio del Gran Sasso, torna ad essere al centro dell’attenzione mediatica, non tanto per le ricerche condotte nei suoi laboratori (dall’astrofisica alla fisica delle particelle), ma per via di una nuova allerta legata alla contaminazione dell’acqua potabile. Già nell’agosto dello scorso anno un episodio di sversamento di diclorometano aveva creato seri problemi alla popolazione, suscitando giustificati malumori e proteste in tutta la Regione.

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Nella giornata di martedì Ruzzo, ente che gestisce la rete idrica nell’area di Teramo, aveva chiesto di utilizzare l’acqua solo a fini igienici e non alimentari, poiché l’ARTA (Associazione Regionale per la Tutela Ambientale) aveva rilevato un “odore e sapore non accettabili” nei campioni prelevati. Subito la popolazione ha fatto rifornimento di bottiglie nei supermercati, ma l’emergenza è rientrata nella mattina di mercoledì.

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Dal canto loro i vertici del LNGS assicurano che le acque di scarico in uscita dalla struttura sono pienamente conformi ai requisiti previsti per legge e che non ci sono immissioni nella rete idrica dalla quale attinge l’acquedotto Ruzzo fin dall’1 maggio, dunque i prelievi effettuati una settimana più tardi non potrebbero aver individuato sostanze riconducibili all’attività dell’istituto.

C’è anzitutto bisogno di far chiarezza su quanto avvenuto e su ciò che sta accadendo. Il non semplice compito di indagare la questione è stato affidato a una squadra formata da tre magistrati e coordinata dal procuratore capo di Teramo. Sebbene ufficialmente l’allarme sia rientrato, tra i cittadini serpeggia un legittimo senso di preoccupazione.

Va in modo assoluto scongiurato il rischio di far arrivare ai rubinetti delle abitazioni acqua contaminata (il diclorometano è nocivo e potenzialmente cancerogeno) e, nel malaugurato caso in cui qualcosa dovesse andare storto, è necessario diramare in modo immediato e tempestivo un avviso, impedendo qualsiasi possibile pericolo per la salute.

11 maggio 2017
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