Nuove direttive in arrivo da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sul tema dell’acqua pubblica. Troppi ogni anno sarebbero gli ammalati e i morti per le cattive condizioni delle risorse idriche, questi ultimi circa due milioni. L’obiettivo è migliorare la qualità dell’acqua prima che venga distribuita alla popolazione.

Secondo l’OMS, molte dei decessi causati ogni anno dalla contaminazione delle acque potabili potrebbero essere evitati seguendo il protocollo contenuto in questa campagna. A cominciare dai controlli periodici, che potrebbero rilevare valori eccessivi di agenti contaminanti come arsenico, fluoro e piombo. Nel caso di risultati fuori dalla norma, intervenire prima che l’acqua nociva raggiunta gli utenti.

L’invito è rivolto in particolare ai fornitori d’acqua, chiamati ad agire non solo alla fonte, ma lungo tutto il percorso verso il consumatore. L’intero processo deve inoltre essere documentato. Viene ricordato poi come fattori quali sbalzi climatici, siccità e forti precipitazioni possano alterare l’equilibrio microbico ed esporre le risorse idriche a ulteriori rischi.

Ottimismo e speranza nel commento di Maria Neira, Direttore dell’OMS per la Salute Pubblica e l’Ambiente:

I governi hanno una straordinaria opportunità per fare significativi passi in avanti per la salute pubblica e rendere effettive le politiche di sicurezza relative all’acqua.

5 luglio 2011
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