Immaginate di essere alla guida della vostra auto e di poter disporre di acqua a costo zero ogni volta che avvertite sete, attingendola comodamente da un rubinetto posto all’interno del veicolo. A studiare la soluzione è la casa automobilistica Ford, che è andata oltre il concetto di risparmio idrico ideando un sistema di depurazione della condensa dell’aria condizionata.

L’idea di rendere potabile l’acqua prodotta dall’impianto di condizionamento dell’auto è venuta a Doug Martin, un ingegnere del colosso americano.

Martin ha sviluppato una tecnologia che cattura e filtra l’acqua proveniente dal sistema di aria condizionata e la rende potabile. L’acqua depurata sgorga da un piccolo rubinetto installato nell’abitacolo.

L’ingegnere spiega di essersi ispirato a un cartellone pubblicitario in Perù, in grado di ricavare acqua potabile per le popolazioni locali dall’umidità presente nell’aria.

Il sistema della Ford ribattezzato On-The-Go H2O adatta una tecnologia simile alle auto. Si tratta di una delle migliaia di invenzioni degli ingegneri Ford, lasciati liberi di impiegare alcune delle ore di lavoro nella creazione di tecnologie visionarie.

Normalmente la condensa dell’impianto di condizionamento del veicolo gocciola all’esterno finendo sulla strada. Il sistema della Ford invece la cattura e la convoglia verso un impianto di filtraggio. Il filtro grande 0,1 micron rimuove tutti i contaminanti. L’acqua depurata a questo punto viene pompata e sgorga dal rubinetto. Il sistema è in grado di fornire ben 1,89 litri di acqua pulita all’ora.

L’inventore spera che un giorno questo sistema possa essere integrato nei veicoli venduti nei Paesi alle prese con l’aridità, in cui è difficile reperire acqua potabile a basso costo:

Tutta l’acqua sprecata dovrebbe essere recuperata e utilizzata per altri scopi. Spero che quest’idea possa aiutare le persone che non hanno accesso all’acqua nelle aree remote del Pianeta, ad esempio nelle distese desertiche dell’Australia. Voglio che le mie figlie siano orgogliose di me, voglio che il mondo in cui vivranno sia un posto migliore.

22 settembre 2016
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