Acqua: PFAS in Veneto, dichiarato lo Stato di Emergenza

Dichiarato lo Stato di Emergenza in Veneto per l’inquinamento dell’acqua causato dal PFAS. La decisione è arrivata durante il Consiglio dei Ministri di ieri, così come la nomina di un commissario che si occuperà da vicino della questione. A confermarlo è il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia.

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Interessate dall’emergenza PFAS per l’inquinamento dell’acqua sono le Province di Verona, Vicenza e Padova. Si tratta di sostanze perfluoroalchiliche, le cui molecole più utilizzate sono l’acido perfluoroottanoico (PFOA) e l’acido perfluoroottansolfonico (PFOS). Positiva l’accoglienza da parte delle associazioni ambientaliste nei confronti della nomina di un commissario. Come ha dichiarato Giuseppe Ungherese, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace Italia:

Dopo diversi anni di sottovalutazione del problema, con la dichiarazione dello stato di emergenza chiesto dalla Regione Veneto si prende finalmente atto della gravità della situazione. Questo cambio di rotta è ovviamente finalizzato alla realizzazione di costosi nuovi acquedotti, necessari a garantire acqua potabile sicura ai cittadini.

Tuttavia, se il Commissario non interverrà subito sulle fonti inquinanti, spingendo anche la Regione a completarne il censimento, è sin troppo facile prevedere che molti altri soldi pubblici dovranno essere spesi in futuro per fronteggiare l’emergenza mentre la popolazione veneta rimarrà esposta ai PFAS anche nei decenni a venire.

22 marzo 2018
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