È uno dei prodotti più diffusi all’interno delle abitazioni, tanto da non mancare mai nell’armadietto dei medicinali. E sebbene oggi esistano soluzioni morderne più pratiche, l’acqua ossigenata è ancora frequentemente usata come disinfettante per le piccole abrasioni e ferite domestiche. Questo prodotto, tuttavia, può trovare degli impieghi anche diversi all’interno della casa, risolvendo in modo pratico alcune delle noie più fastidiose della giornata, dalla pulizia degli abiti fino al trattamento delle superfici.

Come accennato, sono molti gli ambiti di applicazione dell’acqua ossigenata, ma vale la pena di ricordare come possa risultare lievemente irritante, almeno nelle comuni concentrazioni di vendita libera. Inoltre, sarà necessario vagliare la resistenza di tessuti e superfici prima dell’applicazione definitiva, per evitare degli effetti e dei danni spiacevoli. Di seguito, qualche indicazione utile.

Antisettico e disinfettante

L’impiego più noto dell’acqua ossigenata è quella come antisettico e disinfettante. È infatti comunemente utilizzato in ambiente domestico per trattare escoriazioni e piccole ferite, di solito di lieve entità, soprattutto per eliminare sporco e detriti. Come funziona questa azione?

Il perossido d’idrogeno – questo il nome scientifico – è un liquido che, in forma pura, risulta irritante, corrosivo e dall’odore pungente. Per questo motivo, viene sempre diluito in acqua nelle concentrazioni destinate alla vendita, solitamente al 3 o al 6%, pari a 20 volumi. Quando l’acqua ossigenata entra in contatto con una ferita, l’enzima catalasi scinde la composizione del preparato, generando delle bollicine. Queste, per azione meccanica, favoriscono il distacco dei tessuti necrotizzati e, nel frattempo, viene pulita la ferita, con l’espulsione verso l’esterno di detriti, sporco e batteri che vi potrebbero essere entrati.

Bucato e pulizia della casa

L’acqua ossigenata si rivela un valido alleato anche per la pulizia del bucato e, in generale, di alcune superfici della casa. In particolare, l’azione meccanica spiegata nel precedente paragrafo si rivela utile per rimuovere residui organici incrostati dai tessuti.

Proprio partendo dal bucato, il perossido d’idrogeno si rivela molto utile per rimuovere le macchie e gli aloni di sangue dai tessuti, ad esempio da panni e garze utilizzati per tamponare piccole ferite. Prima di procedere, tuttavia, si consiglia di vagliare la resistenza del colore su un angolo nascosto dell’indumento: non bisogna dimenticare, infatti, come l’acqua ossigenata possa manifestare un potere sbiancante. Proprio in questi termini, inoltre, può essere utile per riportare al candido bianco indumenti in cotone e intimo ormai ingiallito: è sufficiente versarne due cucchiai in una bacinella di acqua tiepida. Anche in questo caso, però, sarà utile controllare preventivamente la resistenza del colore.

Per quanto riguarda la pulizia della casa, il perossido d’idrogeno può essere utilizzato per rimuovere incrostazioni da tappeti e moquette – quali, ad esempio, residui di cibo caduti e ormai secchi – purché di cotone o altre fibre resistenti e, naturalmente, di colore chiaro. Ancora, può essere scelta per disinfettare pavimenti e ceramiche del bagno, sempre aggiungendola ad acqua calda, per ridurre la presenza di batteri nelle zone solitamente più difficili del bagno.

In cucina, infine, può essere una soluzione pratica quando ci si trova sprovvisti dei normali detergenti per i piatti: alcuni la usano applicandola sui taglieri in legno, anche in abbinato all’aceto bianco. Anche in questo caso andrà verificata la resistenza e, inoltre, è necessario un abbondante risciacquo sotto acqua corrente.

Cura e bellezza del corpo

Da sempre l’acqua ossigenata ha trovato varie applicazioni per la cura e la bellezza del corpo. Il più famoso, ad esempio, è quello dello schiarimento di capelli e peluria del corpo, anche se in questo caso sono necessarie delle concentrazioni più elevate rispetto ai comuni prodotti da banco. Questo metodo domestico, tuttavia, è da tempo ormai superato da prodotti meno irritanti per la cute e aggressivi per i capelli.

L’acqua ossigenata si rivela utile, inoltre, per l’ingiallimento progressivo delle unghie, oppure quando le stesse riportano delle macchie dovute alla cattiva abitudine del fumo. In questo caso, sarà sufficiente immergere un batuffolo di cotone e passarlo sulla superficie dell’unghia, lasciare agire per qualche istante, e risciacquare abbondantemente. Allo stesso modo, diluita in quantità ridotte in acqua calda, può essere un rimedio veloce per un pediluvio emolliente, poiché aiuterà la rimozione di pelle dura e ormai morta.

Non capita di rado, soprattutto navigando in rete e sui social network, di trovare altri utilizzi per l’acqua ossigenata, ad esempio per la produzione casalinga di sbiancanti per i denti e altri prodotti analoghi. Essendo comunque irritante, e la mucosa del cavo orale molto delicata, sarebbe meglio evitarne l’uso per evitare bruciori, abrasioni e conseguenze anche potenzialmente più gravi. Il ricorso, infatti, dovrebbe essere esclusivamente esterno, se non diversamente prescritto dal proprio medico curante. Meglio non lanciarsi, di conseguenza, nella somministrazione incauta, ma affidarsi sempre ai consigli dei professionisti.

15 maggio 2016
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