Il 12 e il 13 giugno 2011 oltre 26 milioni di cittadini italiani si espressero contro la privatizzazione dell’acqua. A distanza di 5 anni dal referendum sull’acqua pubblica il Forum italiano dei movimenti per l’acqua avverte che la volontà popolare potrebbe essere ignorata dal Governo Renzi, che intende spostare la gestione dei servizi idrici dai consigli cittadini ai consigli d’amministrazione.

Il Forum punta il dito contro il decreto Madia sui servizi pubblici locali, un provvedimento accusato di anteporre gli interessi dei privati al bene pubblico:

La privatizzazione e il profitto tornano a minacciare l’oro blu perché il Governo ha deciso di muoversi lungo una direzione contraria, soprattutto con i decreti attuativi della legge Madia, i cui obiettivi espliciti, riportati nella relazione di accompagnamento, sono la riduzione della gestione pubblica ai soli casi di stretta necessità e il rafforzamento del ruolo dei soggetti privati.

Il Forum critica la norma del decreto Madia che sancisce il divieto di gestione pubblica per i servizi a rete. A lasciare perplessi i movimenti per l’acqua è anche la norma sulla composizione delle tariffe. Nella determinazione delle tariffe gli operatori potranno tenere conto dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito.

Il Forum si è detto indignato da questo passaggio, che ripristina proprio una delle norme abrogate dai cittadini che hanno partecipato al referendum. Secondo i movimenti il decreto in discussione al Governo rappresenterebbe una palese violazione dell’art. 75 della Costituzione.

Il Forum chiede pertanto di fermare l’iter del decreto per difendere la democrazia. I movimenti per l’acqua hanno fatto appello ancora una volta ai cittadini per tutelare un bene pubblico inaleniabile, promuovendo una raccolta firme su tutto il territorio nazionale per spingere il Governo Renzi a desistere dal progetto di legge.

La protesta è estesa anche alla legge per la ripubblicizzazione dell’acqua, che secondo i movimenti sarebbe stata completamente stravolta dal Governo ignorando la volontà popolare. Il Forum chiede all’esecutivo di rispettare la scelta dei cittadini, ripristinando il testo originale del provvedimento.

14 giugno 2016
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I vostri commenti
ercole, mercoledì 15 giugno 2016 alle12:39 ha scritto: rispondi »

Siamo alle solite, la volontà popolare non vale niente. I nostri politici ( tutti ) nessuno escluso se ne FREGANO del referendum, cercano in tutti i modi di rendere il risultato delle urne NULLO . Qua ci vuole una grande pulizia a livello dei nostri rappresentanti ( siccome, neanche col voto si riesce ad inculcare il cambiamento ) non ci resta che sperare nella natura che trovi un virus letale solo per quei politici che ragionano bene , ma, razzolano male.

Giovanni Ardolino, mercoledì 15 giugno 2016 alle7:49 ha scritto: rispondi »

Non bisogna consentire al governo attuale e a quelli futuri di sovvertire la volontà popolare. Difendiamo i principi fondamentali della democrazia.

Michael, martedì 14 giugno 2016 alle19:39 ha scritto: rispondi »

Stamattina 14Giugno, sono andato in Comune ed ho firmato per la nuovissima 'iniziativa referendaria per bloccare questo tentativo banditesco di aggirare quanto noi, 26 Milioni di cittadini, abbiamo deciso riguardo alla gestione dell'Acqua pubblica che deve rimanere pubblica e non di strane "cordate" economiche, dietro le quali molto spesso purtroppo sta la Nestlè, che già si è appropriata, con metodi spesso "discutibili" delle migliori sorgenti a livello mondiale. Cari Italiani datevi una mossa ed andate tutti a firmare nel Vs. Comune, o rassegnatevi pagare l'acqua più del vino...........

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