Produzione e consumo più consapevoli: sono questi i cardini per un maggiore impegno nei confronti dell’ambiente. Dei valori che Sanpellegrino, azienda di riferimento in Italia per il settore delle acque minerali e delle bibite analcoliche, ha fatto propri con un approccio sostenibile in tutte le sue attività. Un impegno concretizzato nella pubblicazione del primo Rapporto sulla Creazione di Valore Condiviso, che dimostra come l’azienda sia testimone dei benefici sociali, economici e ambientali di un sistema virtuoso e attento alla natura.

Dai siti produttivi al packaging, passando da una strategia verde di distribuzione, lo sforzo di Sanpellegrino è encomiabile. E tra le tante realtà, spicca di certo l’esempio di Nestlé Vera, un brand campione non solo di qualità, ma anche di rispetto e valorizzazione dei luoghi.

Produzione innovativa: l’impianto di Castrocielo

Per ridurre il proprio impatto ambientale, Sanpellegrino ha investito su siti produttivi al 100% sostenibili, alimentati a energie rinnovabili e le cui attività sono state progettate per ridurre al minimo gli sprechi. Fiore all’occhiello di questa strategia virtuosa è il nuovo impianto di Castrocielo, in provincia di Frosinone: una “Smart Factory” nel cuore degli Appennini. Catrocielo

Nata nella splendida area che ospita la sorgente “Naturae”, e inaugurata nel 2016 da Nestlé Vera, la Smart Factory ha come obiettivo quello di avvicinare i luoghi di produzione e consumo, ridurre i costi di trasporto e limitare gli sprechi. Un risultato già raggiunto nel primo anno d’attività, con 220 milioni di litri di acqua minerale prodotti, emissioni ridotte all’osso, il 100% di scarti riciclati e un consumo che avviene entro i 200 chilometri dalle fonti, grazie anche a un innovativo approccio multi-source. Un successo evidenziato dal rapporto 1:1 tra acqua prelevata e imbottigliata, per l’assenza pressoché totale di sprechi, ma in particolare dal risparmio del 25% di CO2 rispetto alle attività registrate nel 2015.

Non è però tutto, poiché il gruppo non ha puntato solo sulla produzione, ma anche sulla valorizzazione del territorio. A partire dal miglioramento delle eccellenze dell’area di Castrocielo, affinché ne venga stimolata la capacità d’attrattiva turista, quindi lavorando in concerto con le istituzioni locali. Grazie a una collaborazione con l’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma, presso il Dipartimento di Biologia Ambientale, è nato uno studio sulla vegetazione del lago di Capodacqua, a cui è seguito un progetto di recupero del sito archeologico di Aquinum, con il ritrovamento di preziose testimonianze di una delle più antiche aree termali del Paese.

Castrocielo_linea imbottigliamento

Dal packaging al consumo: innovazione a 360 gradi

In un mercato capillare come quello della distribuzione di acqua e bevande in bottiglia, la plastica assume un ruolo centrale. Ed è proprio per questo che il gruppo Sanpellegrino ha voluto innovare su questo fronte, rendendo il proprio packaging sempre più amico dell’ambiente. Adottando speciali processi di sgrammatura, dal 2008 al 2016 l’azienda ha ridotto dell’11.2% la componente plastica, una scelta che si è tradotta nel risparmio di ben 6.438 tonnellate di PET.

Logo NaturALL Bottle Alliance Il tutto per una soluzione che, evitando gli sprechi, garantisce comunque eccellenza e purezza dell’acqua. L’impegno non si esaurisce qui, tuttavia, poiché da una collaborazione con Danone e Nestlé Waters, con l’aiuto dell’eccellenza biotecnologica californiana ORIGIN Materials, è nata la NaturaALL Bottle Alliance: un progetto per una bottiglia in plastica PET bio, al 100% sostenibile e riciclabile.

L’acqua imbottigliata deve essere ovviamente distribuita e consegnata ai consumatori, una necessità che può determinare un certo impatto sull’ambiente. E ancora una volta Sanpellegrino ha voluto dimostrare la propria filosofia sostenibile, con delle scelte all’avanguardia in fatto di trasporti. Oltre ad aver optato per automezzi ultraleggeri, capaci di ospitare più bancali e alimentati dall’energia vergine del gas naturale rarefatto (GNL), il gruppo ha incentivato la rotaia come vettore principale di distribuzione. Sempre per il marchio Nestlé Vera, è nato il progetto “Un treno d’acqua”: una collaborazione con l’azienda di ristorazione Camst per coprire via ferrovia 115 chilometri precedentemente percorsi camion. Il risultato è entusiasmante: 500 automezzi in meno su strada, il taglio del 78% delle emissioni di CO2, la riduzione del 74% dei consumi energetici.

Il percorso non termina con l’arrivo delle bottiglie nelle mani del cliente, poiché Sanpellegrino ha avviato anche dei piani di formazione e sensibilizzazione, in particolare sui più piccoli, per un corretto smaltimento e riciclo della plastica. Con l’iniziativa di Nestlé Vera “R-Generation – Raccogli la plastica, Semina il futuro”, sono state coinvolte 109 scuole, 1.453 classi, 34.369 studenti e 103.107 familiari: l’imperativo il rispetto ambientale, per 23.534 chili di PET recuperata.

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17 ottobre 2017
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